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i Quaderni di Bandiera Rossa "La Guerra Dimenticata: Il Carnaio del Mondo Musulmano" di Riccardo Achilli
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venerdì 19 giugno 2015

RICOMINCIAMO DAL SOCIALISMO





Pubblichiamo i due documenti preparatori per l'Assemblea Nazionale Socialista convocata a Roma per il 27 Giugno






Il 27 Giugno, a Roma , nella nostra grande Assemblea nazionale Socialista, che non a caso abbiamo intitolato "Ricominciamo dal Socialismo" , getteremo le basi di un nuovo soggetto politico Socialista, in grado di riaggregare i tanti Socialisti che stanno fuori dal PSI attuale, e tutti i Socialisti del PSI che rifiutano l'annullamento nel PD e non condividono il disegno di stabilizzazione conservatrice del Paese, e di ristrutturazione illiberale delle sue istituzioni democratiche , di cui il governo Renzi rappresenta , in piena continuità con il governo Monti, il vero soggetto costituente .
Il documento conclusivo della prima assemblea del 29 Marzo, e la successiva lettera dei 5 componenti della segreteria socialista hanno definito con chiarezza la nostra volontà.


Il nuovo movimento dei Socialisti nasce con l'obiettivo primo di lavorare alla costruzione di una nuova Forza della Sinistra italiana in grado di lavorare ad una prospettiva di trasformazione socialista e democratica della Società italiana di fronte alla crisi economica e sociale che sta sconvolgendo l’intero sistema Paese, mettendone a rischio la stessa tenuta democratica, in grado di realizzare una concreta alternativa di governo al progetto a cui Renzi lavora, e di cui il suo governo rappresenta l'asse portante fondamentale.
In alternativa, se non esisteranno le condizioni politiche per realizzare un nuovo progetto unitario a sinistra , ci poniamo fin da ora l'obiettivo di lavorare alla presentazione di una Lista Socialista autonoma alle prossime elezioni politiche, in grado di porre comunque in salvo, in piena autonomia politica, il patrimonio politico del Socialismo Italiano, evitando il suo annullamento nelle liste del PD e garantendone la sua piena ed attiva esistenza nel futuro politico del paese e della sinistra italiana.

Questo è il nostro progetto che abbiamo definito il 29 Marzo, le cui basi organizzative sono costituite dalla assemblea Costituente permanente per il 

"Risorgimento Socialista" che abbiamo costruito con il lavoro di questi mesi di Aprile e Maggio .
Il 27 Giugno nella nuova grande Assemblea di Roma "Ricominciare dal Socialismo" definiremo le basi programmatiche del nostro Lavoro, e dovremo mettere in piedi un Coordinamento Nazionale ancora piu' ampio, per rafforzare la nostra diffusione sui territori e tutte le realta' regionali.
Ad ottobre andremo alla Assemblea Costituitiva definitiva della nostra nuova rappresentanza politica del Socialismo Italiano .








Dichiarazione D'Intenti dell'Assemblea del 27 Giugno del Movimento per il Risorgimento Socialista

" RICOMINCIARE DAL SOCIALISMO "




Il 29 marzo scorso, un gruppo di compagni, riuniti in assemblea, si sono impegnati nella costruzione di un nuovo movimento , fondato sulla cultura politica , i valori ideali , e la esperienza storica del Socialismo Italiano.
L'incontro del 27 GIUGNO rafforza e da' una forma più definita a questo impegno, chiarendo le ragioni della nostra scelta e gli obbiettivi che vogliamo raggiungere nel nostro percorso.

Noi siamo Socialisti convinti che la crisi delle economie dei paesi sviluppati abbia ormai assunto i caratteri di una vera e propria crisi di sistema, in grado di minare la fiducia collettiva in un futuro caratterizzato dai livelli di garanzie sociali finora conosciuti, e di minacciare la stessa tenuta democratica delle società occidentali.

Riteniamo che tutta la sinistra democratica di fronte all'esaurimento definitivo delle idee-forza liberiste attorno a cui l’occidente sviluppato ha consolidato gli equilibri di potere che hanno guidato i processi economici, finanziari e sociali, responsabili della crisi, deve necessariamente rivedere la propria impostazione culturale e programmatica, non più adeguata alla profondità della crisi che sta coinvolgendo il capitalismo finanziario a livello globale.
Per questo assumiamo quale nostra scelta di indirizzo una concezione del riformismo Socialista nuovamente proiettata a perseguire una trasformazione strutturale degli assetti economici e sociali che possa consentire di individuare un diverso modello di sviluppo, diversi parametri di riferimento della qualità della vita della società, e nuove regole di controllo sociale delle variabili economiche.

Il nostro voler "Ricominciare dal Socialismo" è, innanzitutto, l'affermazione di un atto di volonta' ideale e politica , diretto a contrastare il disegno di stabilizzazione conservatrice del Paese di cui questo governo Renzi, rappresenta un vero e proprio soggetto costituente.

Noi non vogliamo consegnare il Paese, al Partito della Nazione, ed ai poteri ed agli interessi che, in piena continuità con l'esperienza del precedente governo Monti, puntano a garantire nel governo del paese una assoluta conformità con quel sistema di relazioni economiche e finanziarie, che hanno portato alla crisi di tutte le economie sviluppate.

In ragione della nostra scelta per il Socialismo avversiamo senza mezzi termini questo complessivo disegno politico e sociale che assegna a Renzi il ruolo di portare oggi a compimento definitivo il processo di liquidazione dell'equilibrio sociale cominciato da tempo , che ha travolto garanzie diritti, regole, ruolo dello stato e delle istituzioni, e conquiste collettive del mondo del lavoro.

Il nostro è un impegno di lotta contro la distruzione formale e sostanziale della nostra Democrazia ,come sistema di governo complessivo della società fondato sulla piena e libera rappresentanza della domanda politica e sulla mediazione democratica delle conflittualita' sociali, all'interno di una rete di valori generali definiti dai principi inviolabili della nostra Carta Costituzionale.

ll nostro è un atto di volontà consapevole e diretto contro la liquidazione esplicita della identità Socialista e Democratica , come modello e punto di riferimento della nostra sinistra di governo, compiuta dal nuovo Partito Democratico .
Noi, al contrario, vogliamo, qui e oggi, essere un movimento che riafferma la sua identità Socialista, come espressione di una teoria e come soggetto attivo di una prassi politica, che vive per cambiare i rapporti sociali e le strutture economiche della società, ponendo al centro della propria visione il lavoro come il valore fondante dell'esperienza sociale dell'uomo .

"Ricominciare dal Socialismo" rappresenta quindi per i Socialisti, come noi, l'unico punto di riferimento possibile per proggettare la rinascita sociale e culturale del paese , nella convinzione che il Socialismo, come progetto storico della suprema valorizzazione sociale del lavoro nella vita dell'uomo, continua sempre di più a rappresentare la vera grande pacifica soluzione della crisi sociale, morale, ed economica che minaccia lo sviluppo di tutta l'umanità, e la strada maestra per il Risorgimento democratico del Paese.

Il compito è grande e non ammette piccolezze, per ripartire dobbiamo riguardare fuori dal recinto meschino e soffocante delle nostre appartenenze e delle nostre esperienze passate, per poterci rivolgere a tutto il popolo della Sinistra , e non solo ai socialisti che vogliono esserlo per davvero .
Noi vogliamo parlare ai tanti apolidi della sinistra desiderosi di ricostruire un'identità comune sulla riscoperta, nell'Italia di oggi, dell'attualità dei temi dell'uguaglianza, della giustizia , del recupero del ruolo dello stato e delle istituzioni, dell'internazionalismo e della pace, di una democrazia civica perché ricostruita dal basso, sicura nei diritti , e certa nei doveri


Per questo vogliamo essere, senza tentennamenti , un movimento per la ricostruzione del Socialismo Italiano, interessato a partecipare, a pieno titolo, alla nascita di una nuova Sinistra degna di questo nome, anche, se necessario, attraverso un grande processo costituente unitario, a cui riteniamo a ragione di essere indispensabili , che riunisca in un soggetto nuovo della Sinistra italiana identità di diversa provenienza, unite dalla consapevolezza della profondità della crisi di sistema che l'occidente sviluppato sta attraversando, per costruire assieme un progetto democratico di trasformazione complessiva del modello di sviluppo e di crescita esistente, liberista e finanziario, su cui le nostre società hanno costruito negli ultimi trent'anni un equilibrio apparente, ingiusto, fragile e distruttivo.

Un processo, da tanti auspicato, ma sino ad oggi ancora del tutto inadeguato, che non può essere costruito su intese di vertice tra sigle diverse,tutte figlie delle rispettive sconfitte, e che soprattutto non può avere una reale coscienza di sè senza una riflessione impietosa sulla natura reale di quello che ha significato la II Repubblica nel processo di stravolgimento della nostra costituzione materiale , e nella affermazione del modello liberista nel nostro tessuto produttivo e sociale , e sulle responsabilita' che portano su di sè, ciascuna per la sua parte , le forze che hanno rappresentato la moderna sinistra di governo nell'ultimo ventennio della nostra storia.

E' su questa base che parte oggi la costruzione di un movimento per il Risorgimento Socialista; con un comitato promotore espressione della nostra assemblea costituente aperta e permanente, e, soprattutto, con strutture territoriali di movimento a livello locale, per realizzare una rete diffusa di nostre iniziative , per costruire un tessuto di rapporti attraverso cui far valere il nostro contributo come un fattore essenziale di un più complessivo processo di rinascita della sinistra italiana .

Non ci chiuderemo in noi stessi, ma parteciperemo attivamente a tutte le iniziative in atto ad ogni livello e di qualsiasi natura funzionali alla costruzione di una nuova sinistra nel nostro paese, non rinunciando a voler verificare davanti agli elettori , se necessario anche autonomamente, la qualità del nostro messaggio e delle nostre proposte qualora il processo costituente a sinistra a cui guardiamo non riesca a sorgere , o non possa essere definito in tempi brevi .

Quello che potrà accadere dipenderà soprattutto dalla nostra capacità di costruire, in centro e in periferia , le condizioni per far avanzare la nostra visione ampia di un Socialismo capace di allargare i suoi confini di rappresentanza proprio nel momento in cui va' a riaffermare la sua natura di soggetto che cambia in profondità gli equilibri di potere della società e dello stato.





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