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i Quaderni di Bandiera Rossa "La Guerra Dimenticata: Il Carnaio del Mondo Musulmano" di Riccardo Achilli
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mercoledì 24 giugno 2015

SINISTRA ... SINISTRA! SINISTRA? di Giandiego Marigo




SINISTRA ... SINISTRA! SINISTRA?
di Giandiego Marigo



Motivo qui, la fine prematura e repentina di “Cornice Rossa” e la mia decisione di allontanarmene, comunque. Da una parte la reazione un poco inconsulta di un webmaster (per altro volontario) alla sollecitazione di un fantomatico legale di un ancor più fantomatico “diffamato” a togliere un articolo (copincollato per altro e con la precisazione dell'origine) che ha provocato la cancellazione di gran parte dei post, vanificando il lavoro di mesi. Dall'altra, ed è la mia ragione, il logorarsi di un antico rapporto virtuale sull'altare di una sinistra che invece di unirsi trova il modo di rinnovare le proprie divisioni cambiando il nome delle proprie fazione, ma permanendo nella sua eterna litigiosità demenziale. 
Fatto!

D'ora in avanti continuerò su “Nuova Resistenza” su questo blogghettino sperimentale messo in piedi a suo tempo e mai frequentato e su “Bandiera rossa in movimento”(sinché avranno la cortesia e la pazienza di tollerarmi) i miei sproloqui o, come la definisce il mio antico amico, la mia produzione di monologhi-fuffa autogratìficanti. 
E buon pro ci faccia a me ed a lui! 
Finito! Passiamo alle cose serie.

Il tempo passa, la situazione si aggrava, nonostante le menzogne del Principino Rottamatore e della sua coorte di super-cinici quarantenni, la crisi si consolida e si cristallizza, fissando l'immagine di un paese alla deriva, moralmente, politicamente ed economicamente. 
Ci si adegua al ribasso, perdendo la memoria del passato, dei propri stessi diritti che divengono antiche fiabe mitologiche e buttando al macero, con un sorriso falso e di circostanza sulle labbra, una delle costituzioni più avanzate dell'occidente. 

Il paese perde il proprio rapporto con la democrazia e la partecipazione diventa un ricordo, buono per gli anziani e gli inguaribili sognatori.
In questo contesto continua la vicenda penosa ed un poco comica di quella che chiamammo Sinistra Radicale Italiana, fra levate d'ingegno ora di questo ora di quel piccolo inutile leader e percorsi annosi e lentissimi, contrdditori e mai compiuti, posti sotto ricatto dai leader suddetti e frenati da faide, manierismi, questioni di metodo, conte e riconte, accompagnati da immancabili intellettuali garanti (sempre i medesimi, sempre più innegabilmente anziani).

Tutti ad accanirsi sulla definizione reale e corretta del temine “Sinistra” 
Dove comincia la sinistra? 
Dove finisce la Destra? 
Quali sono i contorni del Centro? 
Quasi che con queste definizioni geografiche si potessero davvero sintetizzare l'alternativa o la conservazione … 
Pensate cje secondo queste definizioni sommarie e del tutto arbitrarie “Mario Adinolfi” nuovo guru degli ultracattolici guardiani della famiglia tradizionale sarebbe di “sinistra” essendo nel PD (ammesso che lo sia ancora).
Folle? Direi proprio di sì!

La difficoltà di definire, realmente e di individuare con sufficiente correttezza e precisione il senso  stesso della parola, l'abuso e la strumentalizzazione del termine dovrebbero essere sufficienti a farcelo abbandonare, così come hanno fatto i compagni di Podemos …. ed in fondo anche quelli di Syriza, senza per questo costringerci alla frequentazioni di zone ambigue e magmatiche come quelle di M5S, dove volando sopra ed alto è facile scivolare verso lidi conservatori e forcaioli.

Con la chiarezza quindi di essere un'alternativa a-sistemica, ma senza l'oppressione della collocazione forzatamente geografica e quindi della presunta promiscuità forzata con mostruosità quali il PD.
AreA di Progresso e Civiltà, mi piace chiamarla così proprio perchè sulla precisazione sul chiarimento del significato dei termini Progresso e Civiltà si muove e si raduna l'opera del pensiero contemporaneo, così come attorno a queste tematiche fondamentali vertono tutti i comportamenti alternativi di una qualche importanza. 
In quel senso noi ci muoviamo! ... Per rendere questo paese progredito e civile. 
Due il progresso non è la sola tecnologia e sicuramente non è l'affermazione di questa elite e di questo sistema, che definiremmo piuttosto barbarie e la civiltà non è quella cristiana ed occidentale
Perchè alla fine il vero scontro con la conservazione è sulla interpretazione di questi due termini. Civiltà e Progresso.

Mi rendo conto di non avere alcun peso sulla bilancia della storia e sulla vostra, quella personalissima di ciascuno di voi, ma questo è il mio pensiero farneticante, quello che non piace al mio antico amico e nemmeno a molti nuovi … troppo occupati a definire dove cominci e dove finisca la loro irrinunciabile Sinistra,.

Ancora in difesa della propria auto-definizione di “comunisti” quasi che questa bastasse a far di loro degli “alternativi”, con la testa girata indietro, nel ricordo  un poco distorto e molto romanzato di di un grande partito di massa e del suo ultimo mitico segretario Berlinguer (quasi non fosse da lì che iniziò tutto questo)
Umilmente, davvero, io credo che sia giunto il momento di smettere di parlare e definire la “sinistra”,ma farla! 
Anche a costo di chiamarla in un altro modo. 

Un mio amico ha detto giustamente che per combattere il sistema bisogna esserne fuori, perché standoci dentro questo ci stritola … profondamente vero. 

Peccato che il sistema ci controlli in mille altre maniere, attraverso il lavoro, il tempo libero, l'informazione.

Peccato che molte delle nostre icone , siano esse i leader carismatici e d'ispirazione o i veicoli attraverso i quali ci abbeveriamo all'informazione, piuttosto che gli spettacoli che riempiono il nostro tempo libero siano del tutto controllati dal mostro “sistema” e ne facciano parte. 

Peccato che ogni volta che ci entusiasmiamo per la nostra “squadra del cuore” avochiamo un poco della nostra libertà di giudizio. E potremmo continuare all'infinito con questi esempi, ma più di una volta mi si è accusato di essere un moralista.

Per essere realmente a-sistemici dovremmo quindi iniziare da noi stessi e dai nostri comportamenti … dovremmo almeno avere la decenza di ammettere i nostri limiti, allora forse riusciremmo davvero a creare un'alternativa credibile. Ma il dire questo , pare sia “futile”, “inutile”“scarsamente pratico” e quindi, nonostante le chiacchiere non venga ricercato ed ancor meno sperimentato....


A Sinistra quindi … anche se non sappiamo bene cosa voglia dire!




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