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i Quaderni di Bandiera Rossa "La Guerra Dimenticata: Il Carnaio del Mondo Musulmano" di Riccardo Achilli
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venerdì 20 luglio 2012

IL RITORNO DI NAUJOCKS di Norberto Fragiacomo

IL RITORNO DI NAUJOCKS
di 
Norberto Fragiacomo

Alfred Naujocks è tornato, portandosi appresso, in qualità di esperto, l’americano (?) tranquillo di Graham Greene.
Il sanguinoso attentato avvenuto ieri a Burgas, in Bulgaria, e costato la vita ad otto turisti israeliani, ha da subito un colpevole, un colpevole a priori: l’Iran di Ahmadinejad. Certe tragedie accadono perché è opportuno che accadano, indipendentemente da chi le abbia provocate.
"Tutto induce a credere che sia stato l'Iran. Israele reagirà con forza al terrore iraniano", commenta a freddo il premier israeliano Netanyahu, che immaginiamo nell’atto di fregarsi le mani mentre pronuncia queste due frasette sempre pronte per l’uso, anche se il suo “tutto”, per il momento, ha la consistenza del “nulla” (a quanto risulta, la polizia bulgara conferma solo che non si è trattato di una disgrazia): ciò che importa è regolare i conti col nemico iraniano. Teheran bombardata val bene una giornata di lutto.
L’affamatore di israeliani
(http://tv.ilfattoquotidiano.it/2012/07/15/aviv-uomo-fuoco-durante-corteo/201651/) e flagello dei palestinesi (ma, all’occorrenza, pure “turcoctono”) una ne fa – di guerre – e cento ne pensa, e raramente minaccia invano: siamo convinti che, al di là delle dichiarazioni baldanzose di prammatica, nelle roccaforti degli ayatollah domini la preoccupazione.
Stavolta non si scherza. Una strage di innocenti, poi, è il casus belli perfetto: funzionò nel 1939, funzionerà oggi, da un’altra parte del globo.
Le prove non ci sono? Che importa: si manipolano, si fabbricano, si inventano (v. caso Irak); quindi vengono veicolate dai media, che – opportunamente ammaestrati – hanno già individuato il capro espiatorio. Ieri la Polonia, oggi l’Iran: cambiano i cieli, non muta il modus operandi.
Ridicolo? Sì, spaventosamente ridicolo, visto che le accuse piovono dai mandanti di decine di assassini mirati – specialità israeliana – ai danni di scienziati iraniani (http://owenistigiuliani.blogattivo.com/Owenisti-Giuliani-b1/DELITTI-SENZA-CASTIGO-E-VICEVERSA-b1-p3.htm), e visto che l’Iran, in questo momento, non ha alcun interesse ad ammazzare poveri civili a centinaia di chilometri dai suoi confini, e nemmeno, a quanto pare, ambasciatori sauditi.
Però la portaerei John C. Stennis si avvicina al Golfo Persico con il suo carico di cacciabombardieri: l’occasione è troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire.
Due stati canaglia, legati da un vincolo indissolubile, si apprestano a scatenare una guerra infame – la “libera propaganda” dei giornali di regime sarà dalla loro parte, perché, qualsiasi nefandezza commettano (e ne hanno commesse a iosa, dal dopoguerra in poi!), americani ed israeliani sono “il bene”.
Intanto, in Siria, un attentato chirurgico (dei “democratici”, certo, quelli che fino a ieri – con totale sprezzo del ridicolo – venivano descritti come vittime indifese di una disumana repressione) decapita i vertici del regime.
L’inutile strage continua, ovunque.
 
 
 

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