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lunedì 8 gennaio 2018

POTERE AL POPOLO E IL CONGRESSO CGIL di Lorenzo Mortara






POTERE AL POPOLO E IL CONGRESSO CGIL 
di Lorenzo Mortara



Potere al Popolo (PaP) dice che il 4 Marzo è solo l’inizio e che proseguirà in ogni caso perché il suo orizzonte non è meramente elettorale. Bene, anzi ottimo, ma al di là dei dubbi più che fondati che un apparato in cerca solo di poltrone come è quello di Rifondazione possa proseguire in caso di sconfitta, il che tra parentesi è l’ultimo dei problemi, anzi nel caso sarebbe proprio una fortuna, cosa c'è dopo il 4 Marzo?

Sostanzialmente l’appuntamento fondamentale dopo il 4 Marzo è il Congresso, presumibilmente in autunno, della CGIL. Che posizione intende prendere PaP al Congresso della Cgil? Perché nel programma si parla giustamente dei trent’anni di politiche di centro-destra come di centro-sinistra che hanno massacrato i lavoratori, ma non si accenna manco di striscio al ruolo nefasto giocato in tutto questo tempo dalla burocrazia della Cgil, che ha accompagnato questo processo firmando pressoché tutti i contratti di restituzione (ultimo il contratto ridicolo del pubblico) oltreché tutti i protocolli dei vari governi, dallo smantellamento della scala mobile del 1993 al pacchetto Treu del 1997 e così via. E quando non ha firmato, si è opposta con 3 ore di sciopero finto come nel caso della Legge Fornero, oppure con un’inutile raccolta firme come nel caso del Jobs Act.
Nel 2014 la Cgil andò a Congresso sulla base di due documenti-programma: quello di maggioranza firmato dalla Camusso con emendamenti finti di Landini (perché tutti sapevano che non sarebbero mai passati), e quello di minoranza di Cremaschi-Bellavita-Como che si presentò col nome coraggioso di Il Sindacato è un’altra cosa -Opposizione Cgil-.

I candidati di PaP saranno scelti anche tra coloro che 4 anni fa al Congresso Cgil si schierarono con Camusso-Landini oppure solo tra chi oserà sfidarli con un programma alternativo? E che credibilità può avere come antiliberista chi sostiene una Cgil del genere? Che credibilità possono avere quegli eventuali delegati che ancora un anno fa giravano per le fabbriche metalmeccaniche, a magnificare le lodi del nuovo Contratto Nazionale firmato dall’incendiario Landini: il primo nella storia che praticamente non prevede aumenti?

Perché a me pare evidente che chi il 4 Marzo si batterà contro il neoliberismo, non potrà stare a Settembre, al Congresso della Cgil, dalla parte di chi capitola regolarmente alle sue politiche. O se ci starà dovrà essere un’eccezione con più che fondate motivazioni, perché il 90% dei seguaci di Landini e Camusso, sono seguaci a oltranza e perciò stesso inaffidabili per una lista politica che si vanta di essere nuova.

Qualora l’eccezione diventi la regola, PaP a Settembre avrà già perso la credibilità che le auguro di conquistare a Marzo. Perché non si potrà mai dare il potere al popolo senza prima toglierlo alla burocrazia della Cgil che l’ha spiumato vivo, contratto dopo contratto, assieme a Governi e Confindustria, ottenendo in cambio, per i suoi ex sempre fedeli al padronato, poltrone europee, poltrone italiane ed enti bilaterali come se piovesse.

Ho sollevato questa domanda giovedì sera, 4 Gennaio 2018, all’assemblea di PaP, tenuta al Circolino dei Lavoratori di Vercelli. Ne è nato un po' di trambusto perché manco a farlo apposta, tra tutti i pezzi di apparato di Rifondazione o di gente in orbita Cgil, non ce n'era manco uno, me a parte, che 4 anni fa si fosse schierato contro la Camusso. Voglio sperare, ho concluso, che dopo tutti questi roboanti proclami antiliberisti, a Settembre non mi troverò di nuovo da solo a battermi contro la Cgil prona al neoliberismo, cioè al capitalismo.



LORENZO MORTARA
RSU FIOM YKK VERCELLI

IL SINDACATO È UN’ALTRA COSA -OPPOSIZIONE CGIL-




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