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venerdì 5 febbraio 2016

APPUNTI PER UNA STORIA DEL TROTSKISMO di Stefano Santarelli (parte quarta) IL LAMBERTISMO





APPUNTI PER UNA STORIA DEL TROTSKISMO
di Stefano Santarelli

(parte quarta)

IL LAMBERTISMO



Come abbiamo visto nel capitolo dedicato al Segretariato unificato l’espulsione da parte del S.I della Quarta internazionale dei 13 membri della maggioranza del Comitato centrale del Pci provoca la scissione della sezione francese.
Il Pci “maggioritario” si trova quindi isolato dal resto dell’Internazionale infatti il sostegno chiesto dai francesi in una lettera dell’aprile del 1952 al Swp viene respinto come sono respinte tutte le critiche al pablismo. Ma dopo pochissimo tempo sia il gruppo inglese di Healy che l’Swp entrano in conflitto con il Segretariato internazionale e costituiscono con il Pci “maggioritario” un altro centro internazionale alternativo alla direzione pablista. Il ruolo del partito diretto da Lambert all’interno del Comitato internazionale è molto marginale rispetto a quello ricoperto dagli inglesi e dagli statunitensi.
In Francia il Pci diretto da Pierre Lambert (pseudonimo di Pierre Boussel) si impegna nel lavoro sindacale all’interno di Force Ouvrière, nata da una scissione della CGT, e riesce ad entrare nell’apparato di questo sindacato e questo aspetto costituisce ancora oggi uno dei caposaldi della sua azione politica.

Durante la Guerra d’indipendenza algerina (1954-1962) il Pci di Lambert assume una posizione molto diversa da quella della Quarta internazionale. Mentre l’Internazionale appoggia e si attiva militantemente in appoggio del Front de libération nationale (FLN), un appoggio che costerà a Pablo anche il carcere, il gruppo lambertista invece sostiene il Mouvement national algérien (MNA) diretto da Messali Hadj con il quale Lambert collabora politicamente da ben prima della scissione del 1951. Ma quando nel corso della Guerra d’indipendenza scoppia un conflitto sanguinoso tra il FLN e il MNA la formazione di Hadj, che sta soccombendo in questa lotta fraticida, apre delle trattative con il governo francese. Come si può facilmente comprendere questa iniziativa del MNA isola questa formazione e costringe lo stesso Pci lambertista a dovere compiere un passo indietro e a rompere ogni rapporto con Hadj.
Questo “errore” politico non aiuta la crescita del gruppo lambertista che nel frattempo si è ridotto ad una cinquantina di militanti e nel 1958 abbandona la sigla del Pci per divenire il gruppo La verité dal nome del suo storico giornale. Il gruppo lambertista rifiuta nel 1963 di aderire all’unificazione tra il SI della Quarta internazionale e il Swp preferendo restare nel Comitato internazionale. 

Nel 1965 i suoi progressi politici e numerici fanno proclamare a Lambert e ai suoi seguaci l’Organisation communiste internationaliste (Oci). Nell’aprile del 1966 si tiene a Londra la III Conferenza del CI, vengono invitati la Spartacist league nata da una scissione del Swp e Voix ouvriére. Ma questa Conferenza è l’ultima alla quale partecipa l’Oci. Lo scontro tra il partito francese e il Socialist labour league diretto da Gerry Healy (SLL) allora forte di più di 8.000 militanti che nel 1973 prenderà il nome di Workers revolutionary party (Wrp) diventa sempre più duro: è uno scontro che nasconde soltanto la lotta di questi due apparati per ottenere la supremazia dentro il Comitato internazionale. Ad avere formalmente la peggio è l’Oci che nell’ottobre del 1971 viene formalmente esclusa dal CI. 
Nel marzo del 1972 si tiene una conferenza latino-americana per la ricostruzione della Quarta internazionale promossa dal Partido obrero marxista revolucionario (POMR) peruviano diretto da Ricardo Napuri, dal gruppo argentino Politica obrera (PO) guidato da Jorge Altamira e dal Por boliviano che ricordiamo era uno dei pochi partiti trotskisti ad avere una certa influenza nel movimento operaio. Questa assise internazionale vede la partecipazione e l’adesione del partito lambertista che punta a rompere il suo isolamento dopo la sua espulsione dal CI . Questa conferenza permette all’Oci di convocare nel luglio del 1972 a Parigi un’altra riunione internazionale, alla quale partecipano tra gli altri PO e il Por boliviano, che fonda il Comitato organizzativo per la ricostruzione della Quarta internazionale (CORQI). Questo nuovo centro internazionale per la prima volta dal dopoguerra può vantare un iniziale intervento in alcuni paesi del Patto di Varsavia ad opera principalmente dell’Ungherese Michel Varga che era stato un protagonista della rivolta di Budapest del 1956. La successiva espulsione di Varga con l’accusa (peraltro ridicola) di essere un’agente provocatore stalinista farà nascere, con la partecipazione di un centinaio di militanti dell’Oci la Ligue ouvrière révolutionnaire (LOR) che, in seguito, nell’autunno del 1987 si fonderà con la Lcr e un effimero e debole centro internazionale (la Lega internazionale per la ricostruzione della Quarta internazionale – LIR-QI) che, come abbiamo visto nel capitolo dedicato al morenismo, nel 2006 partecipa alla costruzione dell’UIT-CI.



Pierre Lambert (Pierre Boussel 1920-2008)


L’Oci con il decreto presidenziale del 12 giugno 1968 viene dichiarata fuorilegge come la Ligue communiste, Voix ouvrière ed altre formazioni della sinistra radicale e si trasforma nell’Organisation trotskiste per riprendere il suo nome nel luglio del 1970. Il partito lambertista conosce proprio a partire dagli anni ’70 una straordinaria crescita e giunge ad arrivare a 8.000 militanti e agli inizi degli anni ’80 è indiscutibilmente la prima organizzazione trotskista francese e nel 1981 riprende la vecchia denominazione di Parti communiste internationationaliste. Mentre nel CORQI si deve registrare da una parte una ripresa di dialogo nei confronti del SU e l’espulsione nel gennaio ’79 dell’organizzazione diretta da Altamira "Politica obrera" che suscita la protesta e l’uscita dal Comitato internazionale del Por boliviano. L’uscita del Por rappresenta un duro colpo per l’internazionale lambertista parzialmente attutito dagli ottimi risultati del Pomr di Napuri che nelle elezioni del 1978 con il suo fronte elettorale ottiene il 12% dei voti. Nel marzo del 1983, dopo il fallimento dell’unificazione con i morenisti che abbiamo visto nel capitolo precedente, il CORQI si autoproclama Quarta internazionale – Centro internazionale di ricostruzione (QI-CIR) in seguito questo denominazione viene trasformata in Quarta internazionale-Segretariato internazionale aiutando ancora di più a creare confusione visto che è la stessa denominazione che oggi ha assunto l’ex Segretariato unificato.

Un primo segnale della crisi che si apre all'interno del lambertismo avviene nel 1986.
Per molto tempo la loro influenza era stata predominante nel primo sindacato studentesco l'UNEF-US (poi UNEF-ID) e nella “Mutuelle nationale des étudiants de France”, ma ben 400 militanti guidati da Jean-Cristophe Cambadélis escono dall'organizzazione per entrare nel Partito Socialista.
Da quel momento in poi i lambertisti perderanno qualsiasi influenza all'interno del sindacalismo studentesco.

Un'altro brutto segnale nella vita del Pci e per il suo futuro viene offerto con due espulsioni (tra le tante che hanno contraddistinto la storia del lambertismo) estremamente significative: quello dello storico oltre che del più grande biografo di Trotsky, Pierre Broué, il quale terminerà la sua vita collaborando attivamente con la Tendenza marxista internazionale (TMI) e l’espulsione del numero 2 del lambertismo, Stéphane Just, che si batte contro la scelta dello scioglimento del Pci (che avverà nel novembre del 1991) per costruire il Mouvement pour un parti des travailleurs (MPPT) in questa decisione egli vede la rinuncia alla lotta per il socialismo e alla costruzione del partito rivoluzionario. Il MPPT viene fondato dai lamberisti insieme a piccoli gruppi di ispirazione socialista, comunista e anarcosindacalista che svolgono però un ruolo molto marginale rispetto ai lambertisti.
Quando viene fondato il Parti des travailleurs (PT), i lambertisti costituiscono la Courant communiste internationaliste (CCI) con un proprio giornale, la storica testata La verité, e rappresentano la componente più importante con più di 3.000 aderenti, ottiene nonostante la sua forte influenza sindacale mediocrissimi risultati elettorali sempre inferiori all’1% dei voti accontentandosi quindi soltanto di qualche sindaco e alcuni consiglieri municipali. Lo stesso Lambert presentatosi alle elezioni presidenziali del 2008 con il suo vero nome ha ottenuto un mediocrissimo 0,38% dei voti mentre nella stessa competizione elettorale Arlette Laguiller di Lutte Ouvriére ottenne l’1,99% e il candidato del Parti socialiste unifiè e della Lcr prese il 2,10%. Nel 2008 cambia nome trasformandosi nel Parti ouvrier indépendant (POI) rivendicando nel momento della sua nascita più di 10.000 aderenti, ma ottenendo nelle successive competizioni elettorali i mediocri risultati ottenuti sotto la sigla del Pt.





Nel luglio del 2015 è avvenuta una scissione all'interno della componente trotskista all'interno del POI che potrebbe porre fine alla vicenda del lambertismo: la maggioranza della Direzione Nazionale della CCI, che nei fatti dirige il POI, ha rifiutato il diritto di costituirsi come tendenza alla sua minoranza diretta da Daniel Gluckstein e da altri due membri della Segreteria nazionale (Jean Markum, dirigente sindacale della CGT e Gerard Schivardi, sindaco di Mailhac) con il pretesto che una tendenza aveva il diritto di esistere soltanto nei periodi di preparazione dei congressi.
I nodi posti dalla tendenza diretta da Gluckstein (Pour le retour à la construction du parti”) riguardavano i rapporti con il Front de Gauche e la situazione greca e la rottura con la V Repubblica e l'Unione europea ponendo quindi il ritorno ad una politica rivoluzionaria.
E nel novembre del 2015 si sono tenuti contemporaneamente due congressi del POI e la tendenza diretta da Gluckstein si è costituita in Parti Ouvrier Indépendant Démocratique (Poid)



Gerard Schivardi



In conclusione si può tranquillamente affermare che il lambertismo come il morenismo si è caratterizzato per essere estremamente impermiabile alle nuove tematiche che sono iniziate a sorgere a partire dal ’68 (ambientalismo, femminismo, pacifismo) e non ha mai nascosto la sua diffidenza verso il movimento no-global anzi lo ha ferocemente criticato. 
Rimane invece una componente storicamente importante determinate all’interno del sindacato Force ouvrière dove è parte integrante della direzione e della Fédération syndacale unitaire la prima forza sindacale francese per quanto riguarda la scuola.
E’ da segnalare che molti dirigenti socialisti di primissimo piano sono cresciuti nella sua scuola politica frutto di un lavoro entrista dai contorni ancora oggi abbastanza oscuri, ricordiamo che dalle sue file sono usciti l’ex primo ministro Lionel Jospin e il leader del Front de gauche Jean-Luc Mélanchon.
Sul terreno prettamente intellettuale non può assolutamente competere con il Segretariato unificato anche se può annoverare due importanti storici del movimento operaio come Jean-Jacques Marie e lo scomparso Pierre Broué. L’internazionale lambertista rimane invece in fondo ancora limitata alla Francia anche se nel 1991 è stata tra le fondatrici dell'Entente internationale des travailleurs et des peuples (EIT), ma attualmente non è dato sapere come si riprenderà dalla scissione del POI che potrebbe fare terminare la storia del lambertismo così come è già successo per altre correnti trotskiste come quella di Posadas e di Healy.





      APPUNTI PER UNA STORIA DEL TROTSKISMO





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