SOCIALISMO E COMUNISMO: DICOTOMIA O ENDIADI?
di
Norberto Fragiacomo
Parto da un ricordo personale, ormai sbiadito, per introdurre una questione che interessa a una minoranza di connazionali: quella del rapporto (conflittuale, a giudicare da certi scambi di “gentilezze” sui social network) tra socialismo e comunismo. Metà anni ’80: seduto a un banchetto di scuola media, sono alle prese con un tema in classe di italiano. Non rammento il titolo; ma ad un certo punto, nell’aula che guardava ai platani di viale XX Settembre, mi trovai a tratteggiare i lineamenti della società ideale. Parlai di egualitarismo, giusta suddivisione dei beni, meriti da premiare non tanto con il soldo, quanto con maggiori responsabilità – e verso la fine del componimento mi chiesi, provocatoriamente: “è comunismo, questo?” “Niente affatto”, scrissi, rispondendo a me stesso, “questo è Socialismo” (con la maiuscola, credo, ma è roba di quasi trent’anni fa, magari l’autocitazione è imprecisa).










