L’ASSALTO
AI
COMUNI
di
Norberto
Fragiacomo
Per
un naufrago su un isolotto laziale ce ne sarebbero, oggidì, di
messaggi da affidare alle onde, chiusi in qualche bottiglia di
(pessimo) vino “de li Castelli”: un’analisi della battuta
d’arresto renziana, che evidenzia la modestia politica
dell’omiciattolo solo al comando; un elogio dell’intelligenza e
delle capacità manovriere dimostrate da Tsipras – che ironizza
sull’irragionevolezza dell’Europa e chiama finalmente le
politiche del FMI col loro nome –; molti interrogativi sulla
crescita di Podemos in Spagna, e sulla sua fregola di alleanze
ovunque e con chicchessia. Oppure, spaziando con lo sguardo, un
tentativo di interpretazione delle mosse americane in Europa
orientale, possibile prodromo di uno scontro con la Russia, o ancora
una riflessione politicamente scorretta sull’emergenza migranti,
figlia di primo letto delle ingerenze di un certo Presidente della
Repubblica nelle politiche di un certo Governo.
E
invece no: scelgo un tema banale, impopolare, negletto – l’agonia
dei Comuni.
















