L’OCCASIONE PERDUTA DEL PLAN B di Giulio AF Buratti
Il Plan B sbarca a Roma ma è la pallida copia di quello visto a
Madrid. Ospiti d’eccezione selezionati da Fassina ma quasi nessuno in
sala. Un sindacalista belga: «Ma dove sono i movimenti sociali?»
La sera dell’11 marzo scorso, un sabato, c’erano centinaia di persone in fila, composti, nella michelangiolesca piazza del Campidoglio, in attesa di accedere ai musei capitolini, ai piedi della scalinata che porta alla Sala della Pinacoteca. L’ingresso serale, gratuito o a due euro una volta tanto, attira molti di coloro che hanno dovuto tagliare le spese per la cultura a causa della crisi. Centinaia, di ogni età, e ignari che poche decine di persone fossero proprio alla Protomoteca alle prese con l’ambizioso progetto di un Plan B contro la stessa austerità che sottrae, tra gli altri, il diritto alla bellezza.
