a cura di Anna Lami
* Per la difesa dei lavoratori, dei senza reddito e delle minoranze oltre ogni discriminazione di genere e orientamento * Per un socialismo libertario, solidale e pluralista che riparta dai territori per riconquistare la giustizia sociale e la democrazia * Per un nuovo internazionalismo che difenda la vita sulla Terra, contro ogni devastazione ambientale e contro ogni guerra
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sabato 29 giugno 2013
CONTRO LA DERIVA DELLA CGIL, PER UN SINDACATO CONFLITTUALE
a cura di Anna Lami
giovedì 30 maggio 2013
TRE NO PER SALVARE (E CAMBIARE) LA SIRIA
sabato 19 maggio 2012
ATTENTATO A SCUOLA
martedì 3 aprile 2012
IL NOSTRO PRIMO COMPLEANNO
martedì 18 ottobre 2011
IN DIFESA DI DOUGLAS BRAVO

Abbiamo appreso attraverso il sito di Utopia Rossa le motivazioni che hanno causato il fermo di Douglas Bravo e l’impedimento del suo viaggio in Italia per partecipare al 13° convegno della Fondazione Guevara, abbiamo immediatamente espresso il nostro sdegno per tale atto liberticida e pretestuoso rilevando la totale inconsistenza delle accuse rivolte a Bravo dalle autorità chaviste venezuelane.
Oggi abbiamo una piena conferma di come in Venezuela si stiano oltraggiando (Douglas parla letteralmente di «atropello») non solo i suoi diritti umani ma, in misura ancor maggiore, come li definisce lo stesso Bravo, la libertà di mobilitazione e tutte quelle dei “movimenti contadini, indigeni, studenteschi, religiosi di varie confessioni, delle milizie rivoluzionarie, dei piccoli produttori” e di altri.
Douglas sostiene che il governo venezuelano teme che le sue dichiarazioni possano creare degli ostacoli e delle ripercussioni immediate nelle prese di posizione del Consiglio dei Diritti Umani dell’ONU che sta esaminando periodicamente l’operato di Chávez.
E noi però ci chiediamo quanto possa essere ottuso tale governo, non considerando che proprio l’impedimento a parlare e a partire, nei confronti di Douglas Bravo, sarà considerato dallo stesso Consiglio dei Diritti Umani dell’ONU, di per sé, un atto gravemente lesivo del diritto fondamentale di esprimersi e di spostarsi liberamente. Inoltre, un governo che vorrebbe essere rivoluzionario, dovrebbe infischiarsene del giudizio del Consiglio delle Nazioni Borghesi, e preoccuparsi molto di più di quello dei sinceri militanti.
Non possiamo dunque che esprimere una ulteriore netta e ferma condanna di tale atto contrario ad ogni logica libertaria, e la nostra piena solidarietà a Bravo per l’attuale condizione in cui si trova, impegnandoci allo stesso tempo, con tutte le nostre forze, affinché egli possa tornare libero, e raggiungerci in Italia e fornirci una documentazione ancora più dettagliata dello stato delle cose in Venezuela.
La Redazione:
Riccardo Achilli
Carlo Felici
Lorenzo Mortara
Stefano Santarelli
domenica 16 ottobre 2011
SEMPRE PIÙ INDIGNATI




