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i Quaderni di Bandiera Rossa "La Storia è finita" di Norberto Fragiacomo
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mercoledì 23 maggio 2018

5.000.000 CINQUE MILIONI di Giandiego Marigo



5.000.000 CINQUE MILIONI
di 
Giandiego Marigo

Non ci fa piacere constatare di avere ragione. Non ci interessa la saggezza compiaciuta di chi vede passare il cadavere del proprio nemico, pur riconoscendo l'importanza dell'attesa e del passaggio del cadavere. L'Istat ci consegna 5.000.000 (cinque milioni) di poveri assoluti residenti, vale a dire Italiani, per coloro per i quali la nazionalità costituisce un problema. Lo avevamo detto, l'analisi sottoposta da questa rivista “non fa una grinza”, ma non ci fa piacere.

venerdì 16 marzo 2018

SULLA POVERTA' di Giandiego Marigo




SULLA POVERTA'  
parte I
di Giandiego Marigo 


Purtroppo quando si parla di povertà il rischio di ricadere in luoghi comuni è di una facilità assoluta. Per esempio la dichiarazione sin troppo ripetuta del rapporto crudele 1% - 99%, oppure la dichiarazione secondo la quale 8 persone detengono circa metà della ricchezza mondiale (argomento che riprenderò in chiusura). Entrambe sono vere, purtroppo, e nel medesimo tempo tempo non dicono nulla che non sia retorico e ripetuto a iosa. Ma soprattutto sono ripetute in modo inutile ed impotente al modificare e cambiare alcunché.


martedì 6 febbraio 2018

PARLIAMO DI LAVORO? OPPURE È SOLO SCHIAVITÙ di Giandiego Marigo





PARLIAMO DI LAVORO? OPPURE È SOLO SCHIAVITÙ
di Giandiego Marigo 



Confesso, anche se a voi interesserà forse poco, che faccio molta fatica a scrivere, in questo periodo. L’ostinata dissennatezza dei media, impegnati nella minuta e pressante descrizione delle vicende elettorali di questo paese, mi sta sinceramente nauseando e consegnando l’impressione dell’inutilità dello scrivere d’altro. 

 Tutto acquisisce una chiave elettoralistica, il mondo sembra orbitare attorno a questo inutile avvenimento che non modificherà alcunché negli equilibri del vero potere visto che manca la forza di un antagonista reale a questo sistema e che il potere vero non risiede certo nel parlamento, non più, da molto tempo, forse mai. 

 In questi tempi di scarso ascolto io voglio parlarvi di lavoro. Già un argomento molto strumentalizzato, appunto dai portatori di vessilli, i leader inventati delle compagini in campo in questa tenzone. Ed esattamente vorrei parlare del braccialetto di Amazon o meglio partendo da quello scandaloso e disumano braccialetto. 

mercoledì 17 gennaio 2018

LE (O)MISSIONI DI PACE? di Giandiego Marigo










LE (O)MISSIONI DI PACE?
di Giandiego Marigo




Occupati come siamo a preoccuparci di sacchetti biodegradabili e di sinistre possibili più o meno frantumate e frastagliate, mentre inseguiamo i capricci di questo o quel leaderino più o meno carismatico, ci sfugge, a volte, la sostanza di una guerra immanente, di un insulto reiterato che rinnega il dettato costituzionale con l’articolo 11 della nostra costituzione che mai come oggi è vituperato, irriso ed aggirato.
Sto ovviamente parlando delle sin troppo numerose “missioni di pace” che sono poi, diciamolo interventi di polizia e d’invasione travestiti ed ipocritamente celati dietro sigle di comodo quali NATO ed ONU e UNIFIL.
Dal punto di vista “parlamentare” siamo ai limiti e forse li superiamo, piegando le regole all’esigenza della politica della Paura.
Il governo Gentiloni, nonostante sia, di fatto dimissionario, come per altro tutto il parlamento, non solo rifinanzia gli interventi in corso ma se ne inventa altri quali , per esempio, quelli in Niger e Tunisia.

mercoledì 6 dicembre 2017

DICIOTTO MILIONI di Giandiego Marigo







DICIOTTO MILIONI
di Giandiego Marigo




18.000.000. Scritti così fanno meno impressione? Sono gli italiani a rischio povertà ed esclusione … conosco sin troppo bene l’argomento.
Il 30% della popolazione totale, guarda il caso, in aumento notevole , quasi tre punti percentuali dall’anno precedente, ma si sa uscendo dalla crisi capita di perdere qualcuno … suvvia!
Si narra d’una uscita dal tunnel, di un aumento della “disponibilità” delle famiglie, di una diminuzione della disoccupazione. D’un aumento, fantomatico, delle famiglie “benestanti”, i numeri però ci riconsegnano un amento reale dei poveri e degli “isolati”.
Un aumento considerevole dell’indice di Gini che marca la “forbice” fra abbienti e non, che colloca il nostro paese al ventesimo posto in Europa … molto indietro rispetto alla media. Fra gli ultimi!

sabato 7 ottobre 2017

I SEGRETI DI PULCINELLA di Giandiego Marigo





 I SEGRETI DI PULCINELLA
di Giandiego Marigo




È strano come si debbano usare così spesso le medesime parole, infastidisce il vostro umile scribacchino il doverle ripetere, ma sembra essere ironia del destino il fatto che l’uso dei termini “grottesco e tragicomico” debba essere ormai quasi quotidiano in questi nostri tempi. 
Oggi parleremo dell’accordo pseudo-segreto fra Renzi e Berlusconi, (che occupa le pagine dei media nazionali) quelli che io chiamo il Principe Fiorentino e l’Imperatore Farlocco. Per non dar loro con la ripetizione compulsiva dei loro nomi gratuita pubblicità. Un patto destinato, nelle intenzioni sussurrate, non dichiarate, altrimenti che segreto sarebbe, alla limitazione del terzo incomodo, il convitato di pietra di questa commedia bipolare italiana M5S.

venerdì 29 settembre 2017

GUERRA FRA POVERI, ESTREMA STOLTEZZA di Giandiego Marigo




GUERRA FRA POVERI, ESTREMA STOLTEZZA
di Giandiego Marigo



Per chi legga i giornali (abitudine purtroppo sempre più rara, forse con delle ragioni) o comunque per chi si tenga informato tramite la rete risulta evidente, non è soltanto il ridondare di una informazione tambureggiante e sin troppo presente, bensì la manifestazione di un disagio sin troppo marcato. Sto parlando dell’aumento esponenziale delle manifestazioni di violenza ed insofferenza nei confronti degli ultimi. Dell’assurda convinzione che chi sta peggio sia il nemico, Sto parlando di quello che viene definito il “Capolavoro del potere” : La Guerra fra Poveri.

I fatti di Guidonia con le barricate fra residenti e campo nomadi sono solamente l’ultimo grano di un rosario di “sintomi”, sempre più grave e costante. Ricordare che la controparte non è chi ha fame, ma chi affama serve a poco ed anzi potrebbe persino essere accolto con fastidio, perchè è più facile se il nemico è straniero, magari colorato e peggio zingaro, Rom o Sinti. Questi episodi di intolleranza si stanno moltiplicando, campi nomadi assaltati o che vanno misteriosamente a fuoco, stranieri con cittadinanza respinti dalle case popolari da gruppi di facinorosi difensori dell’italianità … aggressioni, risse … sino alla lotta per il cibo ai poverissimi, passando per l’intolleranza delle parole e dei rimbrotti da bar, forse la più pericolosa ed infida. Alcuni analisti ci imbastiscono un’analisi dotta per giustificare il fenomeno che però passa, casualmente, dall’affermazione che sia una cattiva, pessima gestione di un’accoglienza eccessiva e buonista a creare il problema. Altri affermano che non di razzismo si tratti ma di esasperazione. Certo questa esasperazione è pessimamente direzionata. Lascia integro e tranquillo il potere per accanirsi con chi non ha voce. Fatto innegabile è che il Mainstream, direttamente o indirettamente nutra questa repulsa e se ne nutra esso stesso.

martedì 19 settembre 2017

L’IMPOVERIMENTO È APPENA COMINCIATO di Giandiego Marigo




L’IMPOVERIMENTO È APPENA COMINCIATO
di Giandiego Marigo 


 Le cifre sono molto alte, si parla di 46 miliardi di euro nel passaggio dal retributivo al contributivo. Una cifra sensibile e molto pesante. Anche se, diciamolo, c’è sempre un margine di arbitrarietà e di mistero attorno a queste affermazioni. 
 C’è, però, un’altra considerazione da fare, di cui si preferisce parlare poco o nulla o forse, peggio, si preferisce non parlare affatto. Questa considerazione è “chi pagherà lo scotto” di questo risparmio, eventuale ed ipotetico? 
 Oggi moltissimi giovani, molti più di quanti ci piaccia pensare, si sorreggono sulla certezza di vecchie pensioni retributive degli anziani di casa. È davvero inutile nascondersi una realtà che qualsiasi anziano ultra-sessantacinquenne potrebbe narrare con dovizia. 
Oggi i pensionati sono un Bancomat d’emergenza per moltissime famiglie che vivono ai limiti. Questo dato viene taciuto, non se ne parla, ma il graduale passaggio al contributivo, contribuirà in modo violento e traumatico all'impoverimento reale delle famiglie ed i tempi di questo trauma vanno via via abbreviandosi con l’avanzare dell’età dei pensionati che ancora godono di pensioni decenti. 

lunedì 11 settembre 2017

UN’ALTRA VISIONE PER UN’ALTRA NAZIONE di Giandiego Marigo





UN’ALTRA VISIONE PER UN’ALTRA NAZIONE
di Giandiego Marigo





Nel caso di questa Livorno allagata non si può parlare di carenza di lavori, quel che c’era da fare era stato tentato, sebbene con la solita politica emergenziale, ma dei pericoli incombenti si sapeva … si immaginava.

 Resta il fatto che mentre a Cuba si supera la furia devastante di Irma senza morti e feriti nell’Italia odierna bastino poche gocce d’una pioggia battente a creare disastri. 

Non solo a Livorno o a Genova si badi … in tutto il paese, ora qui, ora lì … senza alcuna soluzione di continuità e con una ricorrenza preoccupante.

A noi basta un terremoto da 3,5 di magnitudo per avere in mano un problema serio, quasi insolubile.
Perchè l’italia è tutta così, raffazzonata, ipotetica, improvvisata e la politica, per contro è affascinata solo da “Grandi Opere” di respiro europeo, molto remunerative per amici e parenti, spesso, troppo spesso inutili quando non lesive e dannose.

giovedì 17 agosto 2017

USCIAMO DALLE DEFINIZIONI di Giandiego Marigo




 USCIAMO DALLE DEFINIZIONI
di Giandiego Marigo
 
 
Mi rendo conto di come questo sia argomento già, ampiamente, trattato, anche da me, nel tempo.
Eppur si deve riprenderne il senso e le fila.
Comprendo anche le forme d’assoluta nostalgia che ci portano costantemente a rimestare fra valori e definizioni novecentesche. L’età statistica del popolo di quella che chiamammo sinistra è, generalmente, abbastanza alta ed il ricambio generazionale non è avvenuto, se non in modo molto limitato e deformato, è quindi naturale che la nostalgia sia componente essenziale del nostro agire … comprensibile ma sbagliato!
Il sistema usa questo nostro vizio per fotterci … come sempre!
L a tematica è quella delle definizioni, delle parole che usiamo per identificarci e che il Sistema ci rende per ghettizzarci.
Una di queste “parole magiche è, sicuramente, “Sinistra”.

martedì 11 luglio 2017

LONTANO, LONTANO DAL PD di Giandiego Marigo

 

 

 LONTANO, LONTANO DAL PD 

di Giandiego Marigo


Lontano dal PD è ormai una necessità anche morale ed etica. Anche se non basta a definire l’esigenza di questo momento storico.
Per definire l’immagine d’un progressista, attento alle cose dello spirito ed all’evoluzione della morale condivisa.
Lontano da una logica interna fatta di competizione, di modelli verticistici, d’uno stalinismo in salsa clericale che tutto controlla e cristallizza, d’una meritocrazia malata endemicamente di un familismo clientelare, dove la corruzione, soprattutto morale è ritenuta cronica ed irrecuperabile, quindi accettabile.

Non sto parlando solo di coloro che si definiscono comunisti, anche se oggi tale precisazione diventa dogmatismo inutile, ma di tutti coloro che sentono in sé l’esigenza d’una maturazione spirituale e morale, nonché civile dell’Umanità, quale sia la sigla e l’avverbio con cui definiscono sé stessi. Quale che sia la bandierina che hanno scelto di sventolare.

venerdì 30 giugno 2017

NON FERMERETE NULLA di Giandiego Marigo


 



NON FERMERETE NULLA

di Giandiego Marigo



Non fermerete il bisogno
Non fermerete paura e guerra
Non fermerete voi disperazione
Piuttosto le nutrirete con il vostro odio
Esse s’ingrassano anzi dell’egoismo
e di competizione.
Fermate pure le navi
ed essi verranno giù dalle montagne
Voi non potrete mai fermare questo mondo
Voi non devierete il cammino della storia …
e del destino
Questo mondo s’è fatto di migranze
Sempre e da sempre è nomade nel sangue
Anche se vostra stupidità lo nega.
Voi nutriste follia, voi fomentaste guerre
per il potere, per il denaro
oppure solamente per diletto
per la deformazione stolta e malata
di quel che definite vostro intelletto
Sentendovi in questo superiori …
e bianchi
 e supponendo d’essere quel qualche cosa in più
vedendovi vestiti da padroni
ma il vostro DNA vi fece schiavi
né più né meno, esattamente uguali.
Non fermerete nulla neanche coi vostri muri
potrete se vorrete, sterminare, ma pagherete il conto
Perchè ci sono cose che non si fermeranno mai
Spaventatevi voi per l’uomo nero
ma è vostra golosità che lo costrinse
Vostro il concetto per cui … v’appartenesse il mondo
e casa loro … e le foreste, l’oro
con i diamanti e il coltan
e poi lo Stagno, con il petrolio e il gas
tutto quel che rubaste … ora ritorna indietro
vestito da mendicante e disperato



29 Giugno 2017




 

domenica 24 aprile 2016

D’ALTRA PARTE di Giandiego Marigo

mulinoepapaveri f


D’altra parte piove sempre
il 25 Aprile
che siano lacrime versate su quei morti?
Sul loro sacrificio
per quel futuro che non fu
Per quello che non si fece
per quello che si dice … oggi
nascondendo anche a sé stessi
il vecchio orbace?
Piove e ci bagna
ma ogni anno siam qui
sommersi dalla retorica
delle camicie bianche inamidate
per ricordare
quel che non è solo memoria
ma ch’era impegno
Per riparlare di ciò che noi
oggi
non rifaremmo mai
Insieme a quelli che l’orbace
lo nascosero davvero
travestendosi al meglio
continuando semplicemente a comandare
o ai loro figli vestiti della festa
cresciuti a quella scuola
Fascismo dell’anima
il più insidioso e triste.
È quello che ci avvolge nelle case
dalle televisioni
da quei valori incerti e titubanti
dal non sapere che parte siamo
e su che sponda stiamo
Partigiani del nulla
siamo la zona grigia
voliamo sopra
né destra né sinistra
e l’egoismo corrode i nostri cuori
la nostra porta è chiusa
ed il possesso e la competizione
D’altra parte piove sempre
il 25 Aprile
forse qualcuno piange quel che siamo



mercoledì 17 febbraio 2016

RESPIRO EUROPEO di Giandiego Marigo




RESPIRO EUROPEO
di Giandiego Marigo




Decisamente, l'Europa, così come ci viene ammannita oggi è esperienza deprecabile, discutibile e, senza alcun dubbio negativa.
L'Euro è la trappola che molti hanno ripetutamente analizzato e descritto e la troika è tutto il male e persino peggio di quel che molti hanno descritto.
Non vi è bisogno di ulterirori e dotte analisi o di aggiunte per deprecare e descrivere quello che l'Europa della finanza e del controllo elitario sta riservando ai propri popoli.
In questa constatazione però esiste un rischio, che purtroppo molti hanno percorso e stanno percorrendo, quello di opporre al centralismo omicida dell'Europa dei non eletti una risposta nazionalistica di chiusura (facilitata oggi dalla paranoia da migranze che sta infettando un po' tutti) ma anche implicita in certi discorsi sommari e “facilitati” che riassumono nel “no euro” tutto il senso di un discorso molto complesso.

domenica 8 novembre 2015

CUORE IN MANO E VITA FRA I DENTI di Giandiego Marigo






CUORE IN MANO E VITA FRA I DENTI
di Giandiego Marigo



Questo post/articolo è scritto con il cuore in mano e la vita fra i denti, un poco perché non vi è un altro modo per farlo, un poco perché io non so scrivere altrimenti.
Ed infine perché nessuno pare tener conto davvero nelle propri dotte analisi dell'oggettivo, esponenziale, continuo peggioramento delle condizioni di vita dei molti ...mentre quella che chiamammo sinistra continua le proprie convulsioni ..accumulando tentativi ed ipotesi che non riescono a parlarsi fra loro. Ora in modo macroscopico, coprendosi di insulti e di istanze reciproche di tradimento … ora più semplicemente producendo statuti, piccoli partiti infinitesimali, gruppi di lavoro che ripetono le medesime cose, ritenendosi però profondamente diversi ed unici ed ignorandosi l'un l'altro, anche se spessissimo vicini e composti reciprocamente da persone che si conoscono benissimo fra loro.

Mentre sulla rete sorgono gruppi, simpatici ed assolutamente onesti, ammirevoli ed addirittura condivisibili che riproducono le mille ed una strada d'una illusione d'agglomerazione che parta dal basso. Eternamente ignorata ed inascoltata dalla politica più o meno ufficiale

Gruppi onesti e credibili sinche in rete, salvo poi accorgersi, puntualmente d'essere incapaci di uscire dall'ambito del virtuale, in una emulazione di M5S che però … attenzione, essendo un bluff ed un artefatto, avendo un “controllo centrale ferreo e fortissimamente professionalizzato” sa perfettamente come “muovere il marketing di rete” mentre i nostri gruppetti di coraggiosi emulatori lo ignorano o peggio lo improvvisano cercando di seguire regole realmente etiche.

Il contesto reale in cui avverrà, probabilmente, una forma di unità a sinistra del PD è però ancora totalmente verticistico, elitario e romano.

Ad agire sono ancora e sempre le segreterie, gli intellettuali riconosciuti e conclamati ed i leader più o meno storici e carismatici … se unità avverrà sarà alla “meno peggio” come sempre e come suole, falsamente improntata al cambiamento mentre la finalità è in realtà conservativa (posizioni, poltrone, influenze, rendite di posizione, diritti acquisiti, ruoli di controllo).
Questo ovviamente non comparirà, coperto da parole, chiacchiere, dotte analisi, splendide tirate di intellettuali di lustro, nessuno lo vedrà, avverrà naturalmente dietro alle quinte e stranamente alla fine saranno i medesimi segretari, gli stessi intellettuali, qualche politico ex PD ripulito e tirato a lucido ad occupare il campo. Chissà come, chissà perchè.
Senza nemmeno aver appreso da M5S come si faccia a sembrare circolari, orizzontali e democratici e strenui seguaci della democrazia diretta pur non essendolo affatto.

C'è amarezza e sconforto in quel che dico?
Sono un bastian contrario cui non va mai bene nulla?

L'ho pensato molte volte anche io di me stesso, le innumerevoli volte in cui ho veduto ripetersi questo clichet ...e l'ho detto … un bastian contrario, appunto. Uno di quelli che sono “ostacolo” alla gloriosa avanzata d'una sinistra rigenerata nel nome di Vendola , Civati, Ferrero e Cofferati.
Molti estimatori del percorso, mi richiamano , da sempre all'ordine, alla necessità, alla analisi storica della realtà, all'oggettività ed al pragmatismo nonché alla gradualità.

Probabilmente hanno ragione loro ed io torto, essendo così spesso meno che minoranza, eppure ancora una volta l'operazione mi appare, perdonatemi, verticista e assolutamente ignara di qualsivoglia rapporto con la base che non sia quella “attivamente controllata” da chi si siede al tavolo della trattativa.
Mentre ogni ipotesi di crescita territoriale e di radicamento viene rimandata alla formazione alchemica d'un gruppo dirigente precostituito, sulla base di rapporti precedenti e di “conoscenze e legami preesistenti”.
Questo è motivato dalle innumerevoli fasi assembleari delle esperienze precedenti che hanno prodotto poco o nulla se non grande confusione e d ulteriore frammentazione? Può essere , ma perché allora suona come una sconfitta?

Alcuni compagni mi richiamano, anch'essi da sempre alla realtà super nazionale, ed anche qui hanno probabilmente ragione. Spagna, Grecia, Portogallo, Irlanda Sud e Centro America, la connessione di queste realtà potrebbe produrre qualche cosa di più e di meglio che non la perorazione del nulla in cui siamo impantanati da troppo tempo, concordo, ma non dovrebbe essere indotta, ma partecipata.
Mentre in questo paese la fase partecipativa sembra divenire assoluto miraggio, sempre più lontano ed improbabile.
Colpa solamente d'un popolo bue e manipolabile?
Forse , ma non basta e soprattutto non è un atteggiamento o un metodo d'analisi socialista, sebbene così spesso lo sconforto di una pecoraggine diffusa colga tutti noi nel profondo. Questo non autorizza alcuno a “saltare” la fase partecipativa o a darla per compiuta sulla base del fallimento delle esperienze precedenti.

Da ultimo e non ultimo, però il problema annoso del rapporto con il PD, sto assistendo a mille ed una contorsione per poter dire che siamo sì lontani dal PD però non vogliamo rinunciare del tutto alle alleanze dove ci comoda, dove si può fare, dove rende … ed ancora il pragmatismo supera il senso di quello che facciamo, producendo mostri. Per me AreA di Progresso e Civiltà è in autonomia assoluta dal percorso del Partito (non più) Democratico, senza alcun compromesso e senza nessuna possibilità di confusione, non chiusi, ma lontani, distinti e profondamente diversi.

E finisco ricollegandomi all'apertura perché il richiamo al cuore ed alla vita?
Perché queste cose passano da noi, da dentro, comportamenti, acquisizioni conquiste e visioni sono interiorizzate e partono dal bisogno personale.
Io sono un povero assoluto, condannato con ogni probabilità all'emarginazione ed anche alla morte nel Nuovo Ordine Mondiale e da questa certezza io parto, dalla mia condizione di povero, dai miei denti mancanti, dalla mia marginalità dalla mia solitudine di fronte ad un Welfare sempre più inesistente e cerco così qualcosa e qualcuno che mi rappresenti, che mi dia una prospettiva di speranza se non di salvezza … ma si badi non sono l'unico e siamo/saremo sempre di più.



lunedì 29 giugno 2015

LA SOLITUDINE DELLA GRECIA di Giandiego Marigo






LA SOLITUDINE DELLA GRECIA
di Giandiego Marigo



Molti parlano della Grecia in questi giorni, com'è ovvio, a me non piace appecorarmi alle tendenze, ma in questo caso aderirò all'indirizzo generale, perché ritengo importante che Tsipras abbia tutto l'appoggio possibile.

Devo dire un paio di cose, però, mi pare il caso vista la realtà di quest'appoggio del tutto verbale ed ipotetico, che non vede grandi mobilitazioni e, soprattutto, non vede alcun Popolo d'Europa, prendersi carico del destino di una parte di sé e quindi, indirettamente ma inesorabilmente, del proprio stesso futuro.

Tutto resta verboso, sospeso, molto chiacchierato, ma l'unico a subire il vero impatto, a resistere, a combattere resta il popolo greco.

mercoledì 24 giugno 2015

SINISTRA ... SINISTRA! SINISTRA? di Giandiego Marigo




SINISTRA ... SINISTRA! SINISTRA?
di Giandiego Marigo



Motivo qui, la fine prematura e repentina di “Cornice Rossa” e la mia decisione di allontanarmene, comunque. Da una parte la reazione un poco inconsulta di un webmaster (per altro volontario) alla sollecitazione di un fantomatico legale di un ancor più fantomatico “diffamato” a togliere un articolo (copincollato per altro e con la precisazione dell'origine) che ha provocato la cancellazione di gran parte dei post, vanificando il lavoro di mesi. Dall'altra, ed è la mia ragione, il logorarsi di un antico rapporto virtuale sull'altare di una sinistra che invece di unirsi trova il modo di rinnovare le proprie divisioni cambiando il nome delle proprie fazione, ma permanendo nella sua eterna litigiosità demenziale. 
Fatto!

D'ora in avanti continuerò su “Nuova Resistenza” su questo blogghettino sperimentale messo in piedi a suo tempo e mai frequentato e su “Bandiera rossa in movimento”(sinché avranno la cortesia e la pazienza di tollerarmi) i miei sproloqui o, come la definisce il mio antico amico, la mia produzione di monologhi-fuffa autogratìficanti. 
E buon pro ci faccia a me ed a lui! 
Finito! Passiamo alle cose serie.

Il tempo passa, la situazione si aggrava, nonostante le menzogne del Principino Rottamatore e della sua coorte di super-cinici quarantenni, la crisi si consolida e si cristallizza, fissando l'immagine di un paese alla deriva, moralmente, politicamente ed economicamente. 
Ci si adegua al ribasso, perdendo la memoria del passato, dei propri stessi diritti che divengono antiche fiabe mitologiche e buttando al macero, con un sorriso falso e di circostanza sulle labbra, una delle costituzioni più avanzate dell'occidente. 

domenica 12 aprile 2015

SONO QUI di Giandiego Marigo





SONO QUI
di Giandiego Marigo




Sono qui, dopo giorni e giorni, non so se ci resterò, la mia pausa di riflessione non è ancora finita. Mi rendo conto e d'altra parte l'assoluta mancanza d'interesse per la mia assenza me lo ha dimostrato ulteriormente di come non conti affatto, se non in termini presenzialistici il pensiero che si “articola” on line, esso non incide realmente è solo “occupazione di spazio virtuale”, a meno che a svolgerlo non sia qualcuno già di suo famoso per essere passato ed essere frequentatore dei salotti televisivi.
L'idea, la parola, il concetto in sé vengono rarissimamente letti e quasi mai assorbiti, restano purissima testimonianza, auto-gratificazione.
Scelgo di postare questa riflessione, forse l'ultima, non lo so ancora ed ancora una volta, come spesso ho fatto, parto da me, ma il concetto che vorrei esprimere è ampio e mi travalica.

sabato 28 marzo 2015

CARO COMPAGNO VIALE, CARI COMPAGNI IPERCRITICI ... IO INVECE HO FIRMATO TUTTO di Giandiego Marigo




CARO COMPAGNO VIALE, CARI COMPAGNI IPERCRITICI ... IO INVECE HO FIRMATO TUTTO
di Giandiego Marigo


Ho sottoscritto il documento Revelli, ed  a suo tempo si da Bologna quello di NOI-l'Altra Europa, ho compilato ed inviato con ricevuta di ritorno la mia adesione cartacea e non solo la mia!
Perché l'ho fatto Compagno Viale e compagni iper-critici?
Forse io sono un idiota che non vede i problemi, forse ero e sono cieco? Non vedevo quando i “senatori a vita” garantivano sé stessi non vedevo e non li vedo forzare e sgomitare per acquisire posizioni, non li visti, forse, temporeggiare e restare sul vago per garantirsi la possibilità di giocare su tutti i tavoli, oppure essere onnipresenti in qualsiasi percorso?

martedì 24 marzo 2015

IN DIREZIONE OSTINATA E CONTRARIA di Giandiego Marigo




IN DIREZIONE OSTINATA E CONTRARIA

di Giandiego Marigo



Sono assolutamente in disaccordo, con chi, anche da sinistra definisce, esaltandoli, i discorsi Papa Francesco anti-capitalisti ed occhieggia ad un'alleanza … quasi .. con lui.
Francesco I (perchè di Re si tratta) è la chiesa, il Vaticano , il potere ed il sistema in uno dei suoi più riusciti, tenaci ed ingannevoli travestimenti.
Se esiste una esaltazione spirituale del capitalismo, dell'attuale stato delle cose, della filosofia che le sorregge … Lui li rappresenta e li sintetizza.
Cadere nell'inganno della sua paciosità, del suo ecumenismo e della sua difesa del popolo e dei popoli è assolutamente ingenuo ed impolitico. Degno del catto-comunismo all'italiana. Definirlo poi “Anticapitalista”  poi è capolavoro della miglior Fantasy.
Un Anticapitalista (non parliamo poi di un comunista o un libertario) dovrebbe almeno riuscire ad individuare il proprio antagonista, al minimo, prima di riempirsi la bocca del proprio antagonismo non allearsi con lui. 
Non voglio dar lezioni, non ne ho i numeri e ancor meno gli attestati, le abilitazioni ed i riconoscimenti sociali, ma ricordo, che il Vaticano è allo stato, cioè adesso, in questo momento e qui, con Papa Francesco regnante il maggiora azionista mondiale delle industrie d'armi tramite le sue banche, oltre ad essere socio di maggioranza di innumerevoli multinazionali e banche d'affari.
Ricordo, pur nella mia inenarrabile ignoranza ed impreparazione che Francesco molto blatera, ma i suoi vescovi molto di più assolvono e convivono con estrema grazia, esattamente con quegli stessi mafiosi che lui a parole condanna.

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