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sabato 20 aprile 2013

LA SINDROME DI TAFAZZI di Stefano Santarelli





LA SINDROME DI TAFAZZI
di Stefano Santarelli



Il folle comportamento del Partito Democratico in queste prime votazioni per l’elezione del Presidente della Repubblica ha aperto una durissima crisi dentro il centro-Sinistra.
Con un comportamento che definire masochista è dire poco, il PD è riuscito in neanche due mesi a passare da una quasi vittoria alle elezioni politiche ad una totale sconfitta.
Il Partito diretto da Bersani è riuscito a bruciare e a umiliare, con una velocità impressionante e senza precedenti, due sue figure storiche come Marini ex segretario della CISL e Prodi cioè  l’inventore dell’Ulivo oltre che vincitore di Berlusconi in due contese elettorali che hanno fatto la storia di questa Seconda Repubblica. E viene naturale domandarsi come ha potuto Bersani mandare allo sbaraglio anche Prodi dopo aver bruciato Marini in questa folle operazione politica.
Prodi è un personaggio, che come Marini, certamente non poteva avere il parere favorevole del M5S né tantomeno del Centro-Destra.
Il PD è ormai affetto dalla sindrome di “Tafazzi”, una patologia che rischia di essere mortale per questa forza politica “diretta” (per modo di dire) da Bersani.
Queste prime battute per l’elezioni al Quirinale infatti hanno fatto vedere un PD spaccato in una feroce guerra per bande che hanno provocato oltretutto le stesse dimissioni di Bersani lasciando oggi questo partito veramente allo sbando in uno dei momenti più delicati della storia della Repubblica.
Un partito che si è dimostrato incapace di offrire una alternativa di governo per questo Paese e la stessa candidatura di Rodotà, storico uomo del Centro-Sinistra, appoggiata dal M5S  oltretutto gradita a vasti settori del PD e di SEL appare oggi estremamente indebolita da questo comportamento suicida.
Nel momento in cui sto scrivendo queste brevissime note non si riesce a vedere che soluzione potrà trovare il Centro-Sinistra in questa situazione che se non fosse tragica sarebbe solo farsesca.
L’impressione è che dopo aver commissariato il Governo con un “tecnico” come Monti che ha colpito duramente con i suoi provvedimenti economici i ceti medio-bassi della nostra società con una politica di tagli progressivi a tutti i settori dello stato sociale (scuola, sanità, pensioni, ecc.). Un Governo che rimane ancora oggi, nonostante le elezioni fatte a febbraio,  nella sua completa pienezza dei poteri fatto questo completamente inedito nella storia di una democrazia occidentale.
L’incapacità di questo Centro-Sinistra rischia di portare fatalmente al commissariamento anche del Quirinale aprendo così la strada ad una crisi che rischia di essere mortale per le istituzioni di questa Repubblica.

Appare oggi più che mai indispensabile offrire una prospettiva socialista ad un governo autoritario che ha esautorato il popolo italiano dai più elementari diritti democratici rompendo definitivamente qualsiasi rapporto con questo Centro-Sinistra che non solo si è dimostrato incapace di offrire una alternativa politica, ma che tradito gli interessi degli strati più poveri ed oppressi della nostra società.
Per questo è necessario costruire un movimento politico anticapitalista e libertario che diventi il punto di riferimento per le lotte e per la difesa dei diritti del popolo italiano.
Se non si costruirà una Syriza italiana non vi sarà futuro per il nostro paese.



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