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i Quaderni di Bandiera Rossa "La Guerra Dimenticata: Il Carnaio del Mondo Musulmano" di Riccardo Achilli
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mercoledì 10 luglio 2013

Assemblea Nazionale di Falce Martello: il nostro REPORT




di Giancarlo D'Andrea

"Cari Compagni,
approfittando dei miei doveri di figlio/badante, costretto in casa come tutti i sabati e domeniche (quando appunto manca la badante della mia adorata mamma!) ho dedicato sabato 6 e domenica 7 Luglio, provvisto di una scorta adeguata di birre fresche, all’assemblea di Bologna di Falce Martello, sezione italiana della Tendenza Marxista Internazionale, corrente di Rifondazione Comunista,  dal titolo significativo  “Sinistra, Classe, Rivoluzione “, trasmessa in streaming e della quale ho ascoltato la quasi totalità degli interventi.
Se avrete la bontà di leggere queste sintetiche note, conoscerete le mie riflessioni e... impressioni su questo evento" Giancarlo D'Andrea

REPORT sintetico:

1-   Partecipazione: la sala era piena  a mio avviso con circa 200 presenze, tante quante all’assemblea costituente di ROSS@ il mese prima. La differenza è che si trattava di una assemblea di un’unica forza, Falce Martello. La presenza quindi è stata all’altezza delle mie aspettative.

2-   È intervenuto tutto il gruppo dirigente (45/55 anni con almeno 30 anni di militanza trotzkista ininterrotta), che da 30 anni, appunto, conduce instancabilmente e coerentemente una battaglia di tendenza rivoluzionaria dentro il movimento operaio italiano, e in Rifondazione dalla sua costituzione.
3-   Il livello politico delle relazioni del gruppo dirigente mi ha impressionato positivamente: chiarezza politica e strategia cristallina, intelligente applicazione della tattica del fronte unico (di trotzkiana memoria) e maturità nell’impostazione di una politica di dialogo con i lavoratori e i giovani impegnati nelle battaglie sindacali e studentesche, determinazione di arrivare alla resa dei conti con la direzione di Rifondazione (al congresso la parola d’ordine è "o noi o loro..."), mi sono state evidenti in maniera solare.

4-   Una assoluta chiarezza circa le prospettive. Il PRC è al capolinea, rifiuto di costituire l’ennesimo partitino (tipo PCL e PdAC), rifiuto di cartelli elettorali e intergruppi (alleanze arcobaleniste come direbbe un mio amico…). Ma ferma determinazione a partecipare a quanto determinerà l’esplosione sociale che si prepara, sul piano politico, e proposta a tutto campo di sostegno alla nascita di un “nuovo movimento politico dei lavoratori” (né più, né meno di quella che io amo chiamare la Syriza italiana… ) dentro il quale posizionarsi: qui forse, a mio avviso, c’è una sopravvalutazione delle potenzialità della sinistra sindacale, FIOM e Rete 28 Aprile.

5-   Concentrazione dell’intervento nella classe operaia e nella sinistra sindacale, con strumenti di intervento specifici, in particolare il giornale “Radio Fabbrica" e nel movimento studentesco (medio in particolare) con il Coordinamento “Sempre in Lotta" che a quanto sembra sta dando risultati molto significativi.

6-   Il gruppo dirigente mi è sembrato molto maturo e determinato, si nota lo stile britannico derivante dall’appartenenza alla International Marxist Tendency, che non ha fatto mancare e rimarcare la sua presenza con il saluto costante nei due giorni di decine di sezioni di ogni parte del mondo.

7-   Ho potuto ascoltare gli interventi del quadro intermedio, che mi è sembrato preparato e disciplinato (si proprio così!!!!) del resto il principale lavoro del gruppo dirigente è stato per 30 lunghi anni “formare quadri”, l’impressione è confermata dall’incontro che avevamo avuto con Stefano Santarelli a Roma. Mi sembra siano quadri operai e lavoratori di 30/40 anni che hanno avuto modo di conoscere bene il funzionamento di Rifondazione e della Sinistra Sindacale, seri, maturi, affidabili e molto determinati.

8-   La base militante, moltissimi degli intervenuti ha precisato che da 1 o 2 anni milita in FalceMartello, è la manifestazione di uno sviluppo del reclutamento abbastanza recente (attorno ai 3/4 anni ) a mio avviso è sufficientemente e “sapientemente” identitaria (stavo per aggiungere settaria e dogmatica al punto giusto...) da seguire il Gruppo Dirigente e il quadro intermedio su qualsiasi iniziativa ……

Punti deboli:

All’assemblea non c’è stato alcun intervento di quadri o militanti esterni a Falce Martello, nemmeno della tanto corteggiata FIOM e della Sinistra Sindacale, né tanto meno di altre organizzazioni e gruppi politici nazionali o locali.
Nella preparazione della manifestazione, nella comunicazione esterna, e nelle stesse relazioni del Gruppo Dirigente, l’aspetto dei rapporti esterni alla propria area è stato debole anche lì dove raramente se ne è fatto cenno.
Credo sia un punto critico dell’iniziativa che ha inficiato l’esito dell’Assemblea, riducendola ad una iniziativa puramente interna e incapace di una proiezione verso altre forze e componenti che possano essere moltiplicatrici della proposta politica di Falce Martello di cui pure il Gruppo Dirigente si rende conto dell’importanza.


Per concludere:

Credo sinceramente che Falce Martello sia una forza decisiva nella prospettiva della costruzione di quella che io, testardamente, continuo a tratteggiare come la Syriza Italiana, una forza matura per la imminente battaglia congressuale dentro Rifondazione, che merita sostegno sincero e senza condizioni (e da parte mia l’avrà...), ma che va aiutata nella necessità di aprirsi al dialogo e al confronto con altre realtà, nell’interesse della “Sinistra, della Classe, e della Rivoluzione".


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