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sabato 5 aprile 2014

SE UN'ALLEANZA, DI FATTO, FRA M5S E SINISTRA RADICALE SIA POSSIBILE di Giandiego Marigo





SE UN'ALLEANZA, DI FATTO, FRA M5S E SINISTRA RADICALE SIA POSSIBILE


di 
Giandiego Marigo


Premetto! Io , non ipotizzo, ci ho provato!,
Sino a candidarmi per le regionali lombarde. Onestamente!
Checchè ne pensino i miei ex-amici, pronto a rispondere in ogni momento, secondo le regole interne, alle molto presunte, circolarità ed orizzontalità del Movimemto, senza secondi fini, convinto che in queste pratiche stesse la chiave che giustificava ed attenuava le numerosissime ambiguità del movimento stesso.
L'ho scritto e dichiarato pubblicamente, che la grande forza di questo movimento stesse proprio lì, in una orizzontalità faticosamente praticata a dispetto, persino, di una dirigenza discutibile e grandissimamente ambigua. Ed è l'aver verificato quanto questo non fosse reale ma strumentale che mi ha portato ad uscirne
Per la prima volta dopo anni, mettendomi in gioco in prima persona. Convinto che pur nell'indeterminatezza d'un movimento che , a parole, non vuol essere né di destra né di sinistra, fosse possibile nelle pratiche e nei comportamenti, nelle premesse e negli esempi portare avanti una reale alternativa asistemica e in definitiva anti-capitalistica(sebbene non palesemente dichiarata).
Dico questo non per giustificare i miei errori di valutazione, che sono miei, come i conti che ci faccio ed ai quali, in fondo, non credo, dobbiamo essere come acqua e saper scorrere, laddove l'acqua corre, non foss'altro che per vedere cosa succede. Io non sono mai venuto meno al mio pensiero libertario ed alla mia vicinanza con il “Movimento RadicalSocialista”.

Lo dico, quindi, solo per far comprendere che parlo per conoscenza diretta e non per oipinione gratuita. Così come tendono a liquidare tutte le critiche i grillini D.O.C.
Non credo assolutamente possibile un'alleanza diretta, non è nelle intenzioni e nelle corde di M5S, assolutamente incapace della raffinatezza politica necessaria ad un'alleanza reale. Non è nei suoi interessi ed a mio parere , nemmeno nelle sue finalità.
Non è, infatti, interesse di M5S modificare questo sistema, solo moralizzarlo o quantomeno far credere che esista questa possibilità. Il suo fine e distruggere la sinistra, non rafforzarla e men che meno salvarla. Fra un sistema capitalistico ed uno socialista, qualsiasi grillino opterebbe per il primo.
M5S sostiene di essere “sopra”, ma, nella pratica, è molto più portato ad una critica feroce a sinistra, piuttosto che a destra.
Al suo interno non esiste una reale discriminante antifascista, mentre ve, n'è certamente e ben forte una anticomunista. Non vi è una pregiudiziale Laica e liberale (tanto è vero che io, personalmente, ho conosciuto attivisti antiabortisti, simpatizzanti del Movimento per la Vita). Le deviazioni razzistiche e palesemente fasciste vanno lette in questa chiave.
Mentre è fortissimo un sentimento genericamente e confusamente anti-socialista. Molti suoi militanti preferiscono palesemente, a livello di simpatia istintiva, l'Imperatore Farlocco a qualsiasi Piddino, cosa non difficile a realizzarsi dal punto di vista umano, ma pericolosa dal punto di vista politico.
Molti sostengono abbia comportamenti bivalenti, ma anche Casa Pound è ambientalista, antinuclearista, antieuropeista … persino guevarista a tratti, ma non per questo noi la definiamo ambigua o men che di destra, sono questi nostri stessi tempi e la non cultura che li contraddistingue ad essere ambigui, io credo, piuttosto che “la politica” che li rappresenta.
Non sono affatto convinto quindi che esistano le condizioni per le quali gli attivisti (che io ho conosciuto) più di prestigio (quelli della prima ora e più vicini a Grillo ed al suo fantomatico staff... gli organizzativi, che sostituiscono nei fatti la classe dirigente degli altri partiti) potranno mai essere d'accordo con una “alleanza organica” a sinistra, Non è nella loro natura, profondamente settaria, non è nelle loro corde. Qualsiasi pensiero o strategia in questo senso è destinata al fallimento.
M5S vive la realtà che lo circonda ed in particolare “la sinistra” come “blocco antagonistico”, come “nemico” e fortemente motivato nell'estinguerla, estirparla,“mandarla a casa” piuttosto che nell'ammettere di avere obbiettivi comuni.
La logica è sempre che gli altri rubino ad M5S idee e linea piuttosto che il contrario, poco importa da dove le idee provengano, se passano dal Blog di Grillo sono di Grillo.
Non dobbiamo dimenticare che lo zoccolo duro del “Movimento” è composto da fan personali del Guru, da tifosi, piuttosto che non da persone coscienti e di tali personaggi è composto in gran parte il gruppo parlamentare, fedelissimi, per convenienza o per identificazione.
L'Elogio al Dubbio è merce di sinistra, nel Movimento non esiste. Il mondo è fatto di certezze ed esse passano dal Blog di Grillo.
Ritengo quindi che le uniche “vicinanze” possibili possano essere tattiche. Sebbene io sia concorde nell'affermare, anche con forza,, che non è il Movimento il principale nemico della Sinistra, bensì il PD.
Non credo possibile, al momento ed in queste condizioni nella dirigenza M5S, pur negli ambiti ristretti d'un Bipolarismo omicida e di un sistema maggioritario ingiusto ed anticostituzionale una alleanza vera con loro. Le due Aree si elidono l'un l'altra l'una vive della crisi dell'altra, possono trovarsi sulle cose, con la massima cautela da parte della sinistra, perché anche in quello rischiano di competere ( più per volontà di M5S che non altro).
Possono confrontarsi ed incontrarsi nei territori, ma mai su una visione strategica perché da parte di M5S la mission è la fine della sinistra e la glorificazione del suo Santo Guru.
Non a caso essi non concepiscono nemmeno qualche cosa che possa essere diverso da loro se non come parte di quello che è da sanare o distruggere, a nessun livello.


Una candidatura che non sia interna al movimento, per esempio, non sarebbe possibile (non che entrare in M5S e guidare una candidatura dall'interno sia difficile, anzi, ma solo come candidatura interna, basta essere un gruppo organizzato e ripetere a pappagallo le quattro o cinque regolette irrinunciabili, la destra romana e parte di quella nazionale lo hanno capito benissimo). Una lista mista inconcepibile e materialmente impossibile con il loro simbolo e con i crismi dell'ufficialità. Se, come credo, la tenzone si svolgerà, da qui in avanti sui territori è , a mio umilissimo parere, solo con una definizione netta del “pensiero e della cultura di sinistra”, con un rafforzamento dell'AreA di Progresso e Civiltà che questo si realizzerà. AreA che non è M5S, come loro pensano, ma che è composta anche da molti,moltissimi, che l'assenza di una reale opposizione al sistema ha trascinato di là (era per questa grande massa che io avevo deciso di andare a vedere le loro carte). 

SOLO UNA SINISTRA FORTE E CON UNA “CULTURA” DEFINITA E POSSENTE POTREBBE PERMETTERSI UNA PROMISCUITÀ, SULLE COSE E SUGLI OBBIETTIVI E DICIAMOLO SAREBBE, COMUNQUE,PREFERIBILE AD ALCUNE AMBIGUE E SUICIDE “VICINANZE” LOCALI E NAZIONALI CON IL PD. 


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