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i Quaderni di Bandiera Rossa "La Guerra Dimenticata: Il Carnaio del Mondo Musulmano" di Riccardo Achilli
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venerdì 14 dicembre 2012

LA PARTITA DEL CUORE...INGRATO di Carlo Felici




Siamo in zona cesarini e le stiamo buscando di santa ragione. La partita infatti non vede storia. Monti, l'allenatore della squadra che sta vincendo e che dispone praticamente di cambi illimitati ha persino deciso di lasciare il campo, tanto è ormai sicuro del “capotto” in corso.
La squadra che perde, pur tuttavia, è quella che ha il maggior numero di riserve, infatti è quella che dovrebbe costituire la maggioranza concreta del Paese, quella che, ad ogni goal della squadra avversaria, recede non solo nel punteggio, ma becca anche sonorissime legnate, equivalenti ormai alla devastazione e desertificazione dello stato sociale. Però, piccolo particolare, non ha un allenatore, e procede senza tattica né strategia, in ordine sparso, pare infatti che l'ultimo allenatore, quello che fino a poco tempo fa era in prima fila per esortare, o pardon, “narrare” ai nostri la riscossa abbia non solo segnato un autogol clamoroso, candidandosi alle primarie, ma, alla fine si sia pure deciso a giocare in campo avverso.
Ahinoi, che batosta!!!
Non c'è dunque più speranza?
Ma no..vediamo entrare in campo una coloratissima serie di cambi un po' singolari vestiti da arancioni...con un coro propiziatorio di Hare Krishna che lo accompagna Hare Hare..harri qua e harri là..galoppano tutti insieme per il campo, facendo un polverone pazzesco e però non si capisce ancora chi passa, chi tira la palla, chi segna, chi dribbla..ma il coro è sempre più caciarone, anche se l'arbitro fa finta di nulla.
In effetti è troppo indaffarato a controllare la bolletta telefonica e le chiamate per vedere se effettivamente corrispondono ai costi concreti che dovrà pagare una volta che uscirà dalla suite presidenziale che gli pagano gli italiani.
A bordo campo vediamo una sparuta pattuglia di socialisti che da tempo si stanno scaldando con qualche goleador che è in vena da tempo di colpacci, ma a forza di correre sul posto, hanno praticamente scavato una buca che gli arriva ormai fino alle orecchie, e dunque il loro mister, prima che tutti non sentano più, ha deciso di uscire e di passare che lui, armi e bagagli, alla squadra vincente, magari con la segreta speranza che almeno la “la coppa del nonno” possa arrivargli a fine partita.
Ma gli arancioni sono sempre più agguerriti, li guida il fuoriclasse che ha già scassato non so quante reti partenopee, e che però ci ha preso tanto di quel gusto che continuerà a farlo per i prossimi tre anni, e dunque lui, la rete degli aranci nazionali, non la vedrà nemmeno col binocolo.
Ce n'è pure un altro in Guatemala che sarebbe pure sceso in campo se non avesse però deciso di giocare ancora in trasferta...e che però intanto tiene i “conti” di tutte le bollette e dei tabulati dell'arbitro
Effettivamente però, il volume di gioco che stanno producendo questi agguerriti giocatori scesi in campo in zona cesarini è madornale, direttamente proporzionale alla nuvola arancione che sta praticamente coprendo tutto lo stadio e che però ha una serie di caratteristiche singolari
Efficienza organizzativa insolita per ambienti di "gruppettari" di sinistra "radicale".
Giocano soprattutto a centrocampo con uno spiccato senso del marketing che tanto fa colpo sul pubblico gruppettaro
Lasciano ampi vuoti nelle retrovie riempite solamente da un roboante quanto reiterato CAMBIARESIPUÒ 
Serrano irrimediabilmente le file tutte le volte che un altro giocatore della stessa squadra, si azzarda puta caso a inseguire o a guardare la palla.

Insomma la partita finalmente ha un'altro andamento, ma, quanto al risultato, quello no, pare che non schiodi proprio dal “cappotto”
D'altronde molti replicano: “E' inverno, fa freddo, è naturale”
E in effetti il sole è davvero basso all'orizzonte e le ombre piuttosto lunghe... Di “ombre rosse” per ora non se ne vedono, ma siamo certi che, prima della fine della partita, non mancherà il loro rocambolesco assalto finale alla diligenza.
Non disperate dunque, cari spettatori-elettori, mai come oggi paganti, arriverà anche il vostro turno, prima o poi, per decidere le sorti finali della partita.
Non segnerete un bell'accidente, dato che vi hanno già messo il cappio al collo appena siete entrati nello stadio però..però...almeno il gol della bandiera, statene certi che non ve lo leverà nessuno.
Di che colore sarà la bandiera non chiedetecelo... di questi tempi... l'essere daltonici forse è quasi una grazia divina.




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