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i Quaderni di Bandiera Rossa "La Guerra Dimenticata: Il Carnaio del Mondo Musulmano" di Riccardo Achilli
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domenica 10 febbraio 2013

LA NOSTRA CASA COMUNE di Leonardo Boff






LA NOSTRA  CASA COMUNE

di Leonardo Boff


Nutro la convinzione, condivisa da altri analisti, che la crisi sistemica attuale ci lascerà come eredità e sfida l'urgenza di ripensare la nostra relazione con la Terra, affinché attraverso i modi di produzione e consumo, reinventiamo una forma di governance globale e una convivenza che includa tutti nell'unica e identica Casa Comune. Per questo è obbligatorio rivedere i concetti-chiave, che come una bussola ci possano indicare il nuovo Nord. Buona parte della crisi attuale scaturisce da premesse false.
Il primo concetto da rivedere è quello di «sviluppo». In pratica esso viene identificato con la crescita materiale, che si esprime attraverso il PIL. La sua dinamica è di essere il più grande possibile, il che implica sfruttamento spietato della natura e generazione di grandi diseguaglianze nazionali e mondiali . Occorre abbandonare questa comprensione quantitativa e assumere quella qualitativa, questa sì come sviluppo, ben definito da Amartya Sen (premio Nobel) come «processo di espansione delle libertà sostanziali», vale a dire, l'ampliamento delle opportunità di modellare la propria vita e dargli un senso che valga la pena. La crescita è imprescindibile perché sta nella logica di qualsiasi essere vivente, ma questo vale a partire dalle interdipendenze delle reti della vita, che garantiscono la biodiversità. Invece di crescita/sviluppo dovremmo pensare a una ridistribuzione di quello che è già stato accumulato.
Il secondo è il concetto manipolato di sostenibilità che, nel sistema vigente, è irraggiungibile. Al suo posto dovremmo introdurre la tematica, già approvata dall'ONU dei diritti e la Terra e della natura. Se noi li rispettassimo, avremmo garantita la sostenibilità, frutto dell’adattamento alla logica della vita.
Il terzo concetto è quello del medio ambiente. Questo non esiste. Quello che esiste è l'ambiente intero nel quale tutti gli esseri convivono e si mettono in relazione. Invece che medio ambiente faremmo meglio usare l'espressione della Carta della Terra: comunità di vita. Tutti gli esseri viventi posseggono lo stesso codice genetico di base, per questo tutti sono parenti tra di loro: una reale comunità vitale. Questo modo di vedere ci porterebbe ad avere rispetto per ogni essere, dato che hanno valore in se stessi, al di là del loro uso da parte degli umani.
Il quarto concetto è quello di Terra. Bisogna superare la visione povera della modernità che la vede soltanto come realtà estesa e senza intelligenza. La scienza contemporanea ha mostrato e questo è già stato incorporato perfino nei manuali di ecologia, che la Terra non solo alloggia la vita su di lei ma è viva; è un super organismo, Gaia, che articola il fisico, il chimico ed energie terrene e cosmiche per produrre sempre vita.
Il 22 aprile 2010 l'ONU ha approvato la denominazione di Madre Terra. Questo nuovo modo di vedere, ci porterebbe a ridefinire la nostra relazione con lei, non più di sfruttamento ma di uso razionale e di rispetto nostra madre. Alla mamma noi non vendiamo nulla, da lei non compriamo; la mamma, si rispetta e ama. Così con la Madre Terra.
Il quinto concetto è quello di essere umano. Questi nella modernità è stato pensato come slegato, fuori e sopra dalla natura, facendone il «maestro e signore» di lei (Descartes). Oggi l'essere umano è inserito nella natura, nell'Universo, e come quella porzione di Terra che sente, pensa, ama e venera. Questa prospettiva ci porta ad assumere la responsabilità per il destino della Madre Terra e dei suoi figli e figlie, se sentendoci curatori e guardiani di questo bello piccolo e minacciato Pianeta.
Il sesto concetto è quello di spiritualità. Questa è stata delegata alle religioni mentre è la dimensione del profondo umano universale. La spiritualità sorge quando la coscienza si percepisce come parte di Tutto e intuisce ogni essere e l'universo intero sostenuti e penetrati da una forza potente e amorevole: quell'Abisso di energia, generatore di ogni essere. È possibile captare l’asse misterioso che lega e rilega tutte le cose, formando il cosmo e non il caos. La spiritualità ci conferisce sentimento di venerazione per la grandezza dell'universo e ci riempie di autostima per perché possiamo ammirare, godere e celebrare tutte le cose. Dobbiamo ancora cambiare molto perché tutto questo diventi un dato di coscienza collettiva! Ma è quello che si deve fare. È quello che deve essere ha forza di essere realizzato.


Leonardo Boff è autore de Opzione-Terra: la soluzione per la terra non cade dal cielo, Record 2010.

Traduzione: Romano Baraglia

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