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i Quaderni di Bandiera Rossa "La Guerra Dimenticata: Il Carnaio del Mondo Musulmano" di Riccardo Achilli
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martedì 19 giugno 2012

STAVOLTA HA VINTO SERSE di Norberto Fragiacomo

Stavolta ha vinto Serse
                             di Norberto Fragiacomo


A Syriza e ai tantissimi greci che le hanno dato fiducia (circa il 27% dell’elettorato) non possiamo rimproverare nulla, anzi: dobbiamo complimentarci con loro, lodarne il coraggio e ringraziarli. Su un punto, poi, non nutriamo dubbi: Alexis Tsipras non si farà attirare nella trappola della c.d. “unità nazionale” ad uso e consumo delle banche estere.
La Sinistra vera, dunque, esiste ancora, e ottiene un risultato che, in circostanze ordinarie, definiremmo storico.
Però non vince: a vincere è la destraccia corrotta di Nuova Democrazia (facile commentare: ai greci conveniva tenersi quella vecchia, di 25 secoli fa…), trascinata al traguardo dalle tivù, dai giornali araldi dei “mercati”, dall’ottusa, micragnosa cancelliera tetesca e da quegli stessi banchieri che, fino ad un annetto fa, giuravano e spergiuravano di essersi lasciati gabbare (figuriamoci!) proprio dagli amici di Samaras, capaci di truccargli i bilanci sotto il naso. Più facile credere ad una zucca che diventa carrozza…
Insomma, stavolta hanno trionfato gli invasori stranieri, terrificanti e spietati al punto da capovolgere la piramide di Maslow, minacciando a gente già privata di tutto l’annichilimento totale.
Il tiranno Mercato, col suo esercito di servi in doppiopetto, ha piegato gli ultimi democratici: Serse ha stravinto, e dubitiamo che ci sarà spazio per una revanche. La Grecia , comunque, è capta: se Samaras non farà diligentemente i “compiti per casa”, il trio Merkel-Draghi-Barroso ha già pronto l’usato sicuro, Papademos.
Paradossalmente, molti che si sognano di sinistra hanno tirato un sospiro di sollievo, in Italia e in Europa.
Poveri “compagni” immaginari: non avrete alcun premio dai padroni del mondo per il vostro “realismo” cavallino, cioè per esservi bevuti la loro propaganda (v. l’uscita della Grecia dall’euro, che Tsipras non voleva) fino alla feccia. Anzi, i signoroni rideranno a crepapelle quando vi vedranno annaspare, sorpresi, sgomenti e senza braccioli, in acque inaspettatamente gelate.
Dal diluvio si salveranno i potenti assieme ai loro vassalli, non i “realisti” in buona fede.
Morale di un esito elettorale deludente ma, viste le forze in campo, pressoché inevitabile: non li batteremo mai col voto, perché la partita è truccata, la “democrazia” in salsa liberale una leggenda.
Tocca giocarsi il tutto per tutto allora, pur consapevoli che le possibilità di successo sono desolatamente basse, assai più che cent’anni fa.
D’altro canto, meglio sfidare i rischi di una paurosa scalata – malgrado l’attrezzatura scadente e il senso di vertigine - che aspettare tremanti, a fondovalle, il rombo della frana che ci seppellirà.
La lezione greca va mandata a memoria senza indugi: chi non ha tempo, capacità e voglia è opportuno che si accomodi all’uscita.
Non ci mancherà.


19 giugno 2012




1 commento:

Carlos ha detto...

Mah..io direi che ha vinto Pirro, la destra non può governare senza la complicità del corrotto PASOK che ha già pagato un prezzo salatissimo a favore di Syriza. Quando farà di nuovo un governo di coalizione lacrime e sangue, perché la Merkel non fa sconti e lo ha già dichiarato, il PASOK ridurrà i sui consensi di un altro 5%, almeno, e allora Syriza vincerà..non credo manchi molto. Le guerre si vincono con le ultime battaglie, non con le prime.
C.F.

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