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domenica 30 marzo 2014

CONVEGNO SU FARABOLI E IL SOCIALISMO

Dopo l’intensa stagione di studi degli anni Ottanta, le ricerche sul socialismo italiano hanno conosciuto un sensibile rallentamento, nonostante le importanti messe a punto di alcuni storici come Mauri


Dopo l’intensa stagione di studi degli anni Ottanta, le ricerche sul socialismo italiano hanno conosciuto un sensibile rallentamento, nonostante le importanti messe a punto di alcuni storici come Maurizio Degl’Innocenti, Giovanni Sabbatucci o Maurizio Ridolfi. Col nuovo millennio, però, diversi studiosi hanno ricominciato ad interessarsi della storia del socialismo e delle classi subalterne, promuovendo studi rivolti a nuovi orizzonti tematici e a nuove prospettive, sia di sintesi, sia di ricerca. In questo quadro si colloca la giornata di studi Giovanni Faraboli e il socialismo riformista emiliano che si terrà sabato 29 marzo, alle ore 15, al Museo del mondo piccolo di Roccabianca, organizzata dal Centro studi movimenti di Parma e dall’Istituto storico della Resistenza di Reggio Emilia nell’ambito della convenzione per le attività culturali che il Centro studi, nei mesi scorsi, ha stretto con il Comune di Roccabianca. 

Parteciperanno alla giornata Silvia Bianciardi dell’Università degli Studi di Siena con una relazione su Argentina Altobelli, Sheyla Moroni dell’Università degli Studi di Firenze che parlerà di Giovanni Zibordi, Fabio Montella dell’Istituto storico della Resistenza di Modena che relazionerà su Confucio Basaglia e Margherita Becchetti del Centro studi movimenti che introdurrà, in questo contesto, la figura di Giovanni Faraboli. Un bracciante con la terza elementare divenuto capolega e poi segretario della Camera del Lavoro, animatore di un sistema di cooperative che, da Fontanelle, cominciò a competere con le potenti aziende degli agrari e ridiede dignità al lavoro della terra e ai suoi operai. Un dirigente politico e sindacale stimato ed apprezzato da vasti settori del movimento operaio italiano che, negli ultimi anni, sembra essere riemerso dal lungo oblio in cui le complicate vicende politiche del dopoguerra italiano lo hanno a lungo condannato. Introduzione e conclusioni saranno a cura di Mirco Carrattieri (presidente di Istoreco) e Carlo De Maria dell’Università degli Studi di Bologna.





http://www.csmovimenti.org/it/giovanni-faraboli-e-il-socialismo-riformista/ 

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