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i Quaderni di Bandiera Rossa "La Guerra Dimenticata: Il Carnaio del Mondo Musulmano" di Riccardo Achilli
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domenica 16 ottobre 2011

SEMPRE PIÙ INDIGNATI



Scritto dalla Redazione.


Le scene di autentica guerra che hanno contraddistinto la manifestazione degli indignati rendono quasi superfluo ogni commento. Erano anni che Roma non ospitava un corteo così numeroso e partecipato, caratterizzato dal pacifismo dei dimostranti venuti da tutta Italia.

Ma questo nuovo movimento probabilmente è stato spazzato via sul nascere. La rabbia e la protesta impotente dei manifestanti contro la violenza bestiale dei Black bloc ne è stata la triste conferma.

L’intero centro romano è stato teatro di scene di guerriglia senza precedenti: Chiese saccheggiate, vetrine infrante, edifici dati alle fiamme, la storica Piazza di San Giovanni protagonista delle manifestazioni sindacali e politiche della sinistra profanata da una cieca violenza.

Non si può non denunciare la sottovalutazione oggettivamente criminale che il comitato organizzativo (Cobas, Arci, Cgil, Sel, ecc.) ha avuto nei confronti di questa manifestazione. Non si possono portare migliaia e migliaia di persone in piazza senza uno straccio di servizio d’ordine lasciando tutti i pacifici manifestanti e la città di Roma in ostaggio di poche centinaia di teppisti.

Come non si può non denunciare la latitanza della polizia che si è soltanto limitata ad impedire al corteo di deviare verso i palazzi della “politica” rimanendo totalmente assente durante la manifestazione e lasciando quindi campo libero ai Black bloc.

La mancanza di una direzione politica ed organizzativa di questa manifestazione ha provocato quasi sicuramente la morte prematura di questo movimento. Un’altra pagina dell’impotenza della sinistra italiana di fronte alla grave crisi politica ed economica che attanaglia il nostro Paese.



Per la Redazione:

Riccardo Achilli
Carlo Felici
Lorenzo Mortara
Stefano Santarelli

5 commenti:

mariaflavia ha detto...

sono d'accordo sul fatto che è mancato un servizio d'ordine,ma chi eano veramente gli organizzatori? nel testo tu nomini cobas,sel,arci,cgil ma non tutte queste sigle hanno fatto parte dell'organizzazione, anzi,persone appartenenti al mavimento hanno più e più volte ribadito che non volevano sindacati e partiti, perchè non accettavano che qualcuno mettesse il cappello sulla manifestazione.A me risulta che alcune delle sigle citate nell'articolo abbiano solo aderito e contribuito in modo massiccio,a una manifestazione già organizzata.Quanto è successo,a mio modesto parere,é da imputare anche al fatto che non si è voluta la collaborazione di chi ha un'esperienza consolidata nell'organizzazione di questi eventi.

Francesco Mercurio ha detto...

Il vs. commento ai fatti di Roma, riguardo il corteo della generazione "persa", che ha misurato la sua partecipazione con quella di decine di altri movimenti di lotta e organizzazioni sindacali, rende da una parte la natura di questo movimento sociale, che è spontaneo e muove dai bisogni ed esigenze di contrastare il modello economico-finanziario-sociale dominante, ma appunto per questo è fragile e insicuro, senza obiettivi altrettanto più radicali di quelli messi in campo dalla ferocia decisionale del capitalismo, che tenta di spazzare via uomini e nazioni se non obbediscono alle ragioni degli interessi di pochi. Quale organizzazione dargli se non strutturata in organismo politico ? Proprio quello che il fronte dell'idealismo culturale del movimento non vuole, a quanto sembra.

Stefano Santarelli ha detto...

Intanto una manifestazione che ha visto una enorme partecipazione (probabilmente dalle 250/300.000 persone)necessità di un minimo di sicurezza e di organizzazione. Certamente bisogna difendere l'autonomia di un movimento, bisogna evitare di far mettere il "cappello" ai sindacati e ai partiti. Ma bisogna garantire anche la sicurezza dei partecipanti, a maggior ragione visto che il pericolo di provocazioni da parte dei Black bloc era noto a tutti quanti.
Purtroppo questo non è stato fatto ed i risultati li abbiamo sotto gli occhi.
Questi incidenti non hanno giovato certamente al movimento, ma hanno sicuramente fatto gli interessi di chi oggi gestisce il potere.

domenico stratoti roma ha detto...

voglio precisare solo una cosa ,che non puo' passare inosservata, la CGIL non ha aderito alla manifestazione degli indignatos, ma solo la minoranza della cgil ovvero LA CGIL CHE VOGLIAMO,l'unica forza di sinistra che ce' in confederazione.

Stefano Santarelli ha detto...

Per una maggiore precisione ecco le forze politiche/sindacali promotrici del 15 ottobre:

COORDINAMENTO 15 OTTOBRE

Fanno parte del Coordinamento 15 ottobre:
A Sud, Action, Altramente, Arci, Atenei in Rivolta, Attac Italia, CIB – Unicobas, Comitato 1° ottobre, Confederazione COBAS, Controlacrisi.org, CPU – Coord. Precari dell’Università, CUB – Confederazione Unitaria di Base, ESC, Fair Watch, Fed. Anarchica Italiana – Roma, Federazione della Sinistra, FGCI – Federazione Giovanile Comunisti Italiani, FIOM, Flare, Forum Diritti Lavoro, Giovani Comunisti, Gruppo Abele,Il Popolo Viola, Laboratorio Politico “Alternativa”, Legambiente, Liberazione, LINK – Coordinamento Universitario, Osservatorio Europa, Partito Comunista dei Lavoratori, P. CARC, PDCI, PRC, Radio Vostok, R@P - Rete per l’Autorganizzazione Popolare , Rete@a Sinistra, Rete 28 Aprile – CGIL, Rete dei Comunisti, Rete della Conoscenza, Rete Salernitana per il 15 ottobre, Rete Viola, RIBALTA – Alternativa Ribelle, Sinistra Critica, Sinistra Euromediterranea, Snater, Terra del Fuoco, Tilt, UDS – Unione degli Studenti, Un ponte per, Unicommon, Uniti per l’Alternativa, USB

http://15ottobre.wordpress.com/

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